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Damone E Pithia : Drama per Musica ; Da Rapresentarsi Ne Giorni di Carnevale Avanti La Serenissima Elettrice Palatina Per Commando Del Serenissimo Elettore Palatino
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Dio.Ali.Fid.Ros.Dio.

Taciti sempre, e adoratori eguali.Or che il velo si toglieE appare ogn'un ne le sue vere spoglieChied io Pithia infelice al tuo DiademaCol mio Damon che un sol destin ci prema.Ali.ohimò che sento.Generosa dimanda.Ros.[ Ragionando talhor col mio doloreBen mille volte me lo disse il core.Con nobile ardimentoSe si bella è la colpa il cor s'accusi;Nè più d'amar si scusi, io rea mi chiamo,Io di morir già bramo. Oh lieta sorteSe con esso, o per esso havrò la morte.Or si moro contento, or che veggioChe placossi il mio ben l'Idolo mio)lo pure io pur m'accusoNe la pena ricuso erro, e errai.Pithia il Prence di Sciro amo e amai.Dubbio a euenti si strani auuien ch'io resti,Nè sò qual sorte di giudicio appresti.Democle a Te consegnoDi ciascuno il destin, lice, e conuiene

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