Fid.RosDem.
L'alme più generose a Te mi stringeCon fortissimo laccio, e a Te mi spinge.„La vera nobiltade altrui dan l'Opre„Più che i natali. Il nascer grande è caso,„Virtude il farsi, e se l'Huom fabro esperto„E quaggui di sua sorte, al tuo gran Merto„Ch' or giganteggia in cuna„Fabricherai tu d'oro aurea fortuna.De l'Alme grandi angusto vaso è il core.Quindi non è stuporeSe in tai sensi sublimiTua grand' Alma trabocca.III.SCENARosmilda in disparte e detti.Iso insieme e Democle!Curiosam arresto?)Se appo il Rè nulla puoteIl mio fauor, di questo.Arbitre ne disponi, e questo ogn'oraS' impiegherà ver Te (per darti a morte)Io spingerò tua sorte (ai precipizi)Hau-