SCENA VIII.Coro di Feaci.Al Volto di CorciraLo spavento suanisca, ed assicuriLa sospesa Allegrezza.Della Sposa negl'occhiTornò il vigor, e più che mai serenaSfera d'Amor e quella fronte amena.Sparger d'accerbe cureVsa Giove i contenti, onde ai MortaliDi preferirle il Ciel ragion rimanga,E quel riso è mediocre, v' non si pianga.Nè Rosa cogliersiMa dei nostr'animiPuò senza pungersi.Sia quest'il solo,Nè và mai giubiloOgn'altro duoloSenza martir.Ceda al gioir.Per noi s'uniscanoStelle benefiche,Concordi splendanoPer mai sparir.Ballo.
ATTO