Me più d'ogni altro, se avverrà, che troviLuogo fra' tuoi sospiri il nome mio!Qvesta sola pietà mi si concedaNella mia sorte estrema;Il mio cenere poiSpargano i venti, e 'l passagger lo prema.Cor. Sù, che già freme impaziente Egone,E giunto fia per altra strada al Fiume.Rom. Tu và, povera Nisa,Consola il Genitor; dilli, che morteCostante incontro, e con sicura faccia.Ers. Faustolo neghittoso in sì grand' uopo?Và, ch'io ti segvo. Nis. Io son sì d'orror piena,Che non sò chi mi parli, o ciò, ch'io faccia.Rom. Anche una volta addio.E puoi dirmi il crudo addio?Ers.Langve l'alma. Ers. Il cor si spezza.Rom.Rom. Anche un gvardo. Er. Un gvardo ancora.Perch'io moraa 2.Di dolor. Rom. Di tenerezza.Erſ..Rive
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Faustolo : Favola pastorale per musica, rappresentata alla Corte Elettorale Palatina
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