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Faustolo : Favola pastorale per musica, rappresentata alla Corte Elettorale Palatina
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Insegviti à color fino agli Alberghi.Colà per lieve piaga, e per la morteD'alcun de'ſuoi reſo più fiero acceſeSubite fiamme, ond'ardono, ahi spavento!I Pastor, le Capanne, e 'l Regio Armento.Ers. Pur troppo è ver, mira l'incendio. Nis. AccorreSdegnato Egone, e seco turba immensa;Volano l'armi, odonsi i colpi crudi:Ognun Romolo grida, ognun l'assale;Ei stanco, abbandonatoAltrove è trascinato.Ers. E tu'l vedesti? Nis. E l'averei segvito,Ch'ivi al romor mi trassi,Nelle Case d'Egon, se non che 'l vietanoTorvi i Littori; pur cotanto attesi,Che uscinne Ergasto; ei la spietata udioMortal sentenza, & io da lui l'intesi.Ers. E l'odo, e vivo ancora!Nis. Ninfa, pietà; salva il mi Amante, salvaL'onor de' nostri Boschi:Romolo mio, deh! non lasciar, che mora.Se mori, o Dio!Teco, ben mioVoglie