SCENA TERZA.Camerte, Remo.Val nella bocca amataAnno grazia maggior lodi, e carezze,Piu acerbi sono i di lei scherni ancora.Rem. Troppo di Nisa, ahi lasso!Mi trattenni al racconto; Elvia non miro.Cam. Cagion di mia disdetta ecco il Rivale;O qval vampa di sdegno al cor mi sale!Rem. Opportuno, Camerte,Qvì ti ritrovo. Cam. E tu giungi in mal punto.Rem. Nel Querceto vicin diman, se vuoi,Attenderem l'irto Cignal feroce;Ch'io bramo far di qvesto Dardo prova,Onde oggi femmi bella Ninfa un dono.Cam. Quest'è un insulto. Il DardoConosco, e chi tel diede;Ma negl'Alberghi miei uno ne ſerbo,Che non men fiede; e tu ne farai prova,O codeſto mi rendi, entro al tuo petto.Rem. Sò qval sia il tuo dispetto,Forsennato Rival; va a provvederti
Di