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Faustolo : Favola pastorale per musica, rappresentata alla Corte Elettorale Palatina
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Eccola: siede: dorme. O fortunateCenti vol, che viveteOltre l'Alpe nevosa! A voi concessa,Se il ver ne dice Egone,Come al buon Secol d'oro, è la licenzaInnocente d'un bacio.Costume gentil, deh che non giunseAll'Italiche selve!Che degli scherni mieiUna dolce vendetta io qvi farei.Di qvel labbro al par vermiglieNon si miranoDel mattin figlie le rose;E da lui piu grate spirano,Più gioconde aure odorose.Pur, se non oso il labbro,La bianca man baciar chi vieta? pianoFarò così, che non si syegli. El v. RemoArdito! Cam. Una gvanciata a clii t'adora?El v. Lieve gastigo a tua baldanza ancora.Cam. Non faresti così, se Remo io fossi.El v. Perchè Remo non sei, ti fuggo, e sdegno-Cam. Sdegni per un Pastor povero, e vileM.