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Faustolo : Favola pastorale per musica, rappresentata alla Corte Elettorale Palatina
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La funesta d'Amor fiera saetta:Vaga son d'un dolor, ch'è tua vendetta.Avvampa già il foco,Già dico t'adoro;T'attendo, t'invocoO me tradita! o lassa me! che veggo!Colui, che d'amar me vantasi tanto,Altra in braccio si reca.Fuggo l'orribil vista; ah! foss' io cieca.SCENA OTTAVA.Romolo, Nisa, nel fine Coro di Ortolani.Y la reggiti, fanciulla, e gli smarritiSensi ripiglia. Nis. (Io stò pur bene!) Ah! sentiCome mi balza il cor. Rom. Non à poi fattoIl Lupo, che sciuparti un poco i panni.Nis. Buon per me, che alla facciaIl velo mi s'avvolse allor che caddi.Rom. Non sapevi gridar? Nis. Pensa, s'io 'l feci.Lasciò la preda, & a me corse incontroL'ingordo Mostro alle mie strida appunto.Rom. Or di, che ti dia noia, benF ij