Erasia. O Dio! prostrata a terraVedi la Pianta, in cuiScriver fu mio dilettoIl Nome tuo pur dianzi. Tirs. E guaste osservaLe Note, ch'io formai.Erasia. Il maligno chi fu? Tirs. Chi fu l'audace?..Batto. A tacer di DalisoPietà di lui m'induce. Eras. Io lo ravviso.Colui servo a Licori,A Licori, che t'ama, e mia Rivale(L'Invidia che non fà?) di lei per çennoAutor fia dell'oltraggio.(miVieni. Tir. T' accosta. Bat. Che chiedete? Era. Dim-Chi di sue pompe impoverì quel Tronco.Tirsi. Con questo Dardo ò ti trassiggo il petto.Batto. Che dirò? Eras. Si bell'opra.E della Ninfa tua forse un comando?Che pretende la folle?Amo Tirsi, è mio Tirsi a suo dispetto.Si che l'amo, si ch'è mio.Sparso il labbro di velenoMorda pur la bieca Invidia,Vive un'Alma in più d'un seno,In entrambi vn sol desìo.Tirsi.—
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Festa Boschereccia Per Celebrare Il Giorno Del Nome Del Serenissimo Giovan Guglielmo Elettore Palatino
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