Daliso.
Cresca teco l'Istoria agl'occhi altrui,Ti rispettino i Nembi, e i vani tuoiScelgano l'Api a fabricarvi il miele.Beata me, se a voiAmorosi Caratteri rivoltoIn premio a tanta fe' porgesse un giornoLa metà d'un sospiro il mio crudele.Vede nell'altr' Albero lo scritto da Tirsi.O' mia corta dolcezza! Ecco non lungiScritto per man di TirſiDella Rivale il Nome. O Dio! non possoGiunger a cancellarlo, ed ira avvampo.Lasciai, vedi sciagura,Il Dardo, che pur sempre aver io soglio;Perchè farmi sì picciola o Natura!Co' i sassi, e con le Zolle,S'altro non posso, all'odiato NomePorterò guerra, ed onte.DALISO, LICORI.Miei danni s'armi la mano,AT affatichi mia Bella in vano;Io ferito già vengo men:Delle Selci d'uopo non ai,
Che