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I canti di Giacomo Leopardi : illustrati per le persone colte et per le scuole ; con la vita del poeta narrata di su l'epistolario
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ILLUSTRAZIONI.

gono spontaneamente a incastonarsi nei suoi mara-vigliosi mosaici, perfelti ]>er fusione di tinte e percommessione.

La sua frase lirica ha oramai, per lunga disciplina,lina movenza tutta petrarchesca; e chi ha nell’orec-chio il Petrarca risente il “ Ruppesi intanto di ver-gogna il nodo Ch’alia mia lingua.... ,, nel leggere:“ Ma ruppe aliìn la morte il nodo antico Alla sualingua e ritrova 1’ “ E quella man già tanto desiata ,,nell’“ e quella bocca Già tanto desiata „. Il soggettopoi teneramente amoroso consente qua e là una ca-denza metastasiana; come: “ Quanto, deh quanto...Chiamata fosti e lamentala e pianta „, che richiama(. Demetrio I, 8): “ Oh quanto, Al ceste, oh (pianto At-teso giungi e sospiralo e pianto! ,, E tutto virgiliano(Eneide I, 600-5) è quel complimento che ad altri èparso accademico : “ Ti rendo Qual maggior graziamai.... Dar possa il labbro mio: premio daratti Chipuò, se premio ai pii dal Ciel si rende „; “ Gratespersolvere dignas Non opis est nostrac.... Di libi, siqua pios respectant nuniina,... Praemia digna l'erant „.Come la preghiera: “ un bacio Non vorrai tu do-narmi?.... Grazia eh’ ei cliiegga Non si nega a chimuor. Nè già vantarmi Potrò del dono io semispenlo...,,è tutta teocri tea (/di'/. 23): “ e dona a me l’ultimo bacio.A me spento non nieghino tal grazia Le labbra tue.Non dubitar; che in vita Non verrò, se a baciarmiancor ti pieghi ,,. Ed è altresì naturale che, questavolta che il Leopardi ha vinto gli scrupoli che finallora lo avevano rattenulo di qua dallo slil nuovo,la sua forma ci richiami alla niente pur qualche mo-dello romantico.

Tutti ricorderanno quanta ammirazione egli avesse,nei primi anni, pel Monti (v. più sù, p. 224 ss.). Or questiiìn dal 1783 avea pubblicati gli Sciolli al Chigi e i Pensierid'amore; nei quali, come lo Gnoli prima accennò edimostrò poi il Kerbaker, “ quanto vi ha di più belloe più vivo nelle immagini, e di più delicato e pro-fondo quanto ai concetti ,,, egli derivò dal Werther,11 talché, tenuto conto delle amplificazioni e varia-