AMORE E MORTE.
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c raffinato di quanti ve nc furono mai? Chi sa! allabellissima donna avrebbe pur potuto sorridere lamissione quasi fatale di smentire con un bacio tuttarafl'annosa filosofia di quel nobile diseredato. Chebella vittoria per lei, e che seducente sconfìtta perlui, se, morendo, egli avesse dovuto eslamare:
Lice, lice al mortai, non è già sogno,
Come stimai gran tempo, alii lice in terra
Provar felicità!
Lei era la vita, e avrebbe potuto vantarsi della ma-gnifica confutazione e conversione in arlicnlo nwr-lis; lui, semispento, e sacrato alla morte. Lei daquell’amplesso ferale sarebbe corsa a schiudere il“ sorriso d’amor „ al rivale fortunato; e lui, nonmeno fortunato però, sarebbe corso, convertito mi-scredente, al cielo ! Ecco che, non più come un por-tato della meditazione, bensì drammaticamente sce-neggiato, torna, nel Consalvo, il motivo poetico dicodesto periodo dell'arte e della vita leopardiana:“ due cose belle ha il mondo: Amore e Morte! „
La signora dagli autografi, in quella malinconicaestate del ’32, era anch’essa lontana da Firenze: facevai bagni di mare a Livorno insieme con le sue bam-bine. Giacomo le chiese nuove della loro salute, e leigliene scrisse: un “ segno cortese „ che lo avrà fatto“ brillare in volto „. Egli replicò il 16 agosto (498):
Cara Fanny, vi scrivo dunque, benché siate prossima a tor-nare, non più per domandarvi le vostre nuove, ma per ringra-ziarvi della gentile vostra di lunedì. Che abbiate gradito il miodesiderio di sentire della vostra salute, è conseguenza dellavostra bontà. Mi avete rallegrato molto dicendomi che statebene, o che i bagni vi giovano, e così alle bambine: io ne stavaun poco in pensiero, perchè i bagni di maro non mi paionosenza qualche pericolo. —Ranieri è sempre a Bologna, e sempreoccupato in quel suo amore che lo fa per più lati infelice. Epure certamente l’amore e la morte sono le sole cose belle cheha il mondo, e le sole solissime degne di essere desiderate.Pensiamo, se l’amore fa l’uomo infelice, che faranno le altrecose che non sono nè belle nè degne dell’uomo. Ranieri da Bo-logna mi aveva chiesto più volto' le vostro nuove : gli spedii la