ALLA SORELLA PAOLINAE A UN VINCITORE NEL PALLONE.
Dalle carie napoletane risulla, diversamente daquanto altri aveva supposto, “ che la canzone per laPaolina tu scritta nell’ottobre e nel novembre del1822, dopo i canti A un vincitore nel pallone, Brillominore, Alla primavera, Saffo, Ai Patriarchi, compostifra il novembre 1821 c il luglio dell’anno successivo(“ Rivista d’Italia „, gennaio 1900, p. 11 n.). In un fo-glietto delle carte medesime si legge questo abbozzo(Carducci, Degli spirili, 64):
A Virginia Romana. Canzone dove si finga di vedere in sognol’ombra di lei, e di parlarle teneramente tanto sul suo fattoquanto su i mali presentì d’Italia.
E in verità questa si potrebbe più propriamentechiamare la canzone di Virginia „ (De Sanctis, Stadiosa G. L., 184 ss.). Il matrimonio della sorella, deside-rato dai parenti e da lei ( Episl. I, 159-60, 398) e lieta-mente annunzialo da lui (338, 341, 343) ma misera-mente sfumato (406 ; come sfumarono tutti gli altrisimili trattati, 411, 421, 430, 434-35, 461 ecc., viva-mente caldeggiati dal povero Giacomo), non le servìche di pretesto. “ Questa canzone per nozze c vestitaa lutto; l’idillio prende sin dal principio una intona-