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forni sieuo, tra le nazioni conosciute, la più lontana dalla civiltà,c la più indocile alla medesima.
Pag. 1G8, 9 . a Plusieurs d’entre eux „ (parla di una delle nazionierranti delPAsia) “ passent la nuit assis sur une pierre à regarderla lune, et à improviser des paroles assez tristes sur des airs quine le sont pas moins „. Il Barone di MeyendorfF Vogage d’Orenbourgà Boukhara, fait en 1820, appresso il giornale des Savans 1826 , sep-tembre p. 518.
Pag. 172, ,0 . Il signor Botile, traducendo in bei versi tedeschiquesto componimento, accusa gli ultimi sette versi della presentestanza di tautologia, cioè di ripetizione delle cose dette avanti.Segue il pastore : ancor io godo pochi piaceri (godo ancor poco) ;nè mi lagno di questo solo, cioè che il piacere mi manchi; milagno dei patimenti che provo, cioè della noia. Questo non eradetto avanti. Poi, conchiudendo, riduce in termini brevi la qui-stione trattata in tutta la stanza; perchè gli animali non s’annoino,e Tuonio sì: la quale se fosse tautologia,tutte quelle conchiusionidove per evidenza si riepiloga il discorso, sarebbero tautologie.
Pag. 192 , ll . Pelliccia in figura di serpente, detta dal tremendo ret-tile dì questo nome, nota alle donne gentili de’ tempi nostri. Macome la cosa è uscita di moda, potrebbe anche il senso della pa-rola andare fra poco in dimenticanza. Però non sarà superfluaquesta noterella.
Pag. 201, 12 . Parole di un moderno, al quale è dovuta tutta la loroeleganza.
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