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I canti di Giacomo Leopardi : illustrati per le persone colte et per le scuole ; con la vita del poeta narrata di su l'epistolario
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noti-:.

tenza di quei filosofi che per virili di raziocinio e di congetturaindovinavano gli antipodi :

Nella stagicm chel ciel rapido inchinaVerso occidente, e che '1 di nostro volaA. gente che di forse laspetta.

Dove quel forse, che oggi non si potrebbe dire, fu sommamentepoetico; perchè dava facoltà al lettore di rappresentarsi quellagente sconosciuta a suo modo, o di averla in tutto per favolosa:donde si deve credere che, leggendo questi versi, nascessero diquelle concezioni vaghe e indeterminate, che sono effetto princi-palissimo ed essenziale delle bellezze poetiche, anzi di tutte le mag-giori bellezze del mondo.

Pag. 117, 4 . Di qui alla fine della stanza si ha riguardo alla con-giuntura della morte del Tasso, accaduta in tempo che erano perincoronarlo poeta in Campidoglio.

Pag. 124. 5 . Si usa qui la licenza, usala da diversi autori antichi,di attribuire alla Tracia la città e la battaglia di Filippi, che vera-mente furono nella Macedonia. Similmente nel nono Canto si se-guila la tradizione volgare intorno agli amori infelici di Saffopoetessa, benché il Visconti ed altri critici moderni distinguanodue Saffo; runa famosa per la sua lira, e laltra per lamore sfor-tunato di Faone; quella contemporanea dAIceo, e questa piùmoderna.

Pag. 128, 6 . La stanchezza, il riposo e il silenzio che regnano nellecittà, e più nelle campagne, sullora del mezzogiorno, rendetteroquellora agli antichi misteriosa e secreta come quelle della notte:onde fu creduto che sul mezzodi più specialmente si facessero ve-dere o sentire gli Dei, le ninfe, i silvani, i fauni e le anime demorti: come apparisce da Teocrito Idyll. 1. v. lo seqq. Lucano1. 3, v. 422 seqq. Filostrato Ileroic. c. 1, 4, opp. ed. Olear. p. 671.Porfirio De\antro nymph. c. 2G. seq. Servio ad Georg. 1. 4, v. 401, edalla Vita di san Paolo primo eremita scritta da san Girolamo,c. 6, in Vii. Pair. Rosweyd. 1.1. p. 18. Vedi ancora il Mcursio Anelar,philolog. c. 6, colle note del Lami, opp. Meurs.Florcnt. voi. 5, col. 733,il Barili Animadv. ad Stai. pari. 2, p. 1081, e le cose disputate daicementatori, e nominatamente dal Calmet, in proposito del de-monio meridiano della Scrittura volgala, Psal. 90, v. 6. Circa allopi-nione che le ninfe e le dee sullora del mezzogiorno si scendesseroa lavare nei fiumi e nei fonti, v. Callimaco in Lavaci'. Pali v. 71 seqq.e quanto propriamente a Diana, Ovidio Metani. 1. 3, v. 144 seqq.

Pag. 131, 7 . a Egressusque Cain a facie Domini, habitavit profugusin terra ad orientalem plagam Eden. Et sedifìcavit civitatem Gcnes.c. IV, v. 16.

Pag. 133, 8 . li quasi superfluo ricordare che la California è postanellultimo termine occidentale di terra ferma. Si tiene che i Cali*