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I canti di Giacomo Leopardi : illustrati per le persone colte et per le scuole ; con la vita del poeta narrata di su l'epistolario
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CANTI.

Bella Morie, pietosa

Tu sola al mondo dei terreni affanni,

Se celebrata maiFosti da me, sal tuo divino statoLonte del volgo ingratoRicompensar tentai.

Non tardar piu, tinchinaA disusati preghi.

Chiudi alla luce ornai

Questi occhi tristi, o delletà reina.

Me certo troverai, qual si sia l'oraChe tu le penne al mio pregar dispieghi,Erta la fronte, armato,

E renitente al fato,

La man che flagellando si coloraNel mio sangue innocenteNon ricolmar di lode,

Non benedir, com usa

Per antica viltà lumana gente;

Ogni vana speranza onde consola coi fanciulli il mondo,

Ogni confprto stolto

Gittar da me; nulialtro in alcun tempoSperar, se non te sola;

Solo aspettar sereno

Quel eh io pieghi addormentalo il voltoNel tuo virgineo seno.

XXVIII.

A SE STESSO.

Or poserai per sempre,

Stanco mio cor. Perì linganno estremo,Ch'eterno io mi credei. Peri. Ben sento,In noi di cari inganni,

Non che la speme, il desiderio è spento.