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I canti di Giacomo Leopardi : illustrati per le persone colte et per le scuole ; con la vita del poeta narrata di su l'epistolario
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ULTIMO CANTO DI SAFFO.

E le quiete selve apre linvittoNostro furor; le 'violate gentiAl peregrino affanno, aglignoratiDesiri educa; e la fugace, ignudaFelicità per limo sole incalza . 8

IX.

ULTIMO CANTO DI SAFFO.

Placida notte, e verecondo raggioDella cadente luna; e tu che spuntiFra la tacita selva in su la rupe,Nunzio del giorno; oh dilettose e careMentre ignote mi fur lerinni e il fato,Sembianze agli occhi miei; già non arrSpettacol molle ai disperati affetti.

Noi linsueto allor gaudio ravvivaQuando per letra liquido si volveE per li campi trepidanti il fluttoPolveroso de Noti, e quando il carro,

. Grave carro di Giove a noi sul capoTonando, il tenebroso aere divide.

Noi per le balze e le profonde valliNalar giova tra nembi, e noi la vastaFuga de greggi sbigottiti, o daltoFiume alla dubbia spondaIl suono e la vittrice ira dellonda.

Bello il tuo manto, o divo cielo, e bellaSei tu, rorida terra. Ahi di cotestaInfinita beltà parte nessunaAlla misera Saffo i numi e lempiaSorte non ferino. A tuoi superbi regniVile, o natura, e grave ospite addetta,

E dispregiata amante, alle vezzoseTue forme il core e le pupille invanoSupplichevole intendo. A me non ride