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I canti di Giacomo Leopardi : illustrati per le persone colte et per le scuole ; con la vita del poeta narrata di su l'epistolario
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A UN VINCITORE NEL PALLONE.

Della menzogna il vero? A noi di lietiInganni e di felici ombre soccorseNatura stessa: e dove linsanoCostume ai forti errori esca non porse,Negli ozi oscuri e nudiMutò la gente i gloriosi studi.

Tempo forse verrà challe ruineDelle italiche moliInsultino gli armenti, e che laratroSentano i sette colli; e pochi SoliForse fìen volti, e le città latineAbiterà la cauta volpe, e latroBosco mormorerà fra le alte mura;

Se la funesta delle patrie coseObblivion dalle perverse mentiNon isgombrano i fati, e la maturaClade non torce dalle abbiette genti11 ciel fatto cortese

Dal rimembrar, delle passate imprese.Alla patria infelice, o buon garzone,Sopravviver ti doglia.

Chiaro per lei stato saresti alloraChe del serto fulgea, di chella è spoglia,Nostra colpa e fatai. Passò stagione;

Che nullo di tal madre oggi sonora:

Ma per te stesso al polo ergi la mente.Nostra vita a che vai? solo a spregiarlaBeata allor che ne perigli avvolta,

Se stessa obblia, delle putrì e lenteOre il danno misura e il flutto ascolta;Beata allor che il piedeSpinto al varco leteo, più grata riede.