Druckschrift 
I canti di Giacomo Leopardi : illustrati per le persone colte et per le scuole ; con la vita del poeta narrata di su l'epistolario
Entstehung
Seite
17
Einzelbild herunterladen
 

IL TENTATIVO DI FUGA.

17

piuttosto che annoiarmi; tanto più che la noia, madre per medi mortifere malinconie, mi nuoce assai più che ogni disagio delcorpo. I padri sogliono giudicare i loro tìgli più favorevolmentedegli altri, ma olla per lo contrario ne giudica più sfavorevol-mente di ogni altra persona, e quindi non ha mai creduto chenoi fossimo nati a niente di grande: forse anche non riconoscealtra grandezza che quella che si misura coi calcoli e colle normegeometriche. Ma quanto a ciò molti sono d'altra opinione; quantoa noi, siccome il disperare di stessi non può altro che nuo-cere, così non mi sono mai creduto fatto per vivere e morirecome i miei antenati.

Tante parole, tanti colpi di lancia al cuore del contepadre! Al quale dice pure, e con più ragione:

t! piaciuto al cielo per nostro gastigo che i soli giovani diquesta città che avessero pensieri alquanto più che recanatesi,toccassero a lei per esercizio di pazienza, e che il solo padre cheriguardasse questi figli come una disgrazia, toccasse a noi.

E conclude con una ripresa affettuosa che, pressonoi posteri, non doveva nuocer meno alla riputazionedi Monaldo:

Mio caro signor padre, se mi permette di chiamarla con questonome, io minginocchio per pregarla di perdonare a questo in-felice per natura o per circostanze. Vorrei che la mia infelicitàfosse stata tutta mia, e nessuno avesse dovuto risentirsene, ecosì spero che sarà dora innanzi. Se la fortuna mi farà mai pa-drone di nulla, il mio. primo pensiero sarà di rendere quello dicui ora la necessità mi costringe a servirmi. Lultimo favoreeli io le domando è che se mai le si desterà la ricordanza diquesto figlio che lha sempre venerata ed amata, non la rigetticome odiosa, la maledica; e so la sorte non ha voluto chellasi possa lodare di lui, non ricusi di concedergli quella compas-sione che non si nega neanche ai malfattori.

Povero figliuolo! Certo, ci si stringe il cuore a leggereuna simile lettera; ma saremmo ingiusti e parziali senon pensassimo altresì al dolore eh essa era desti-nata a produrre nel cuore d'un padre, il quale nonera scevro di colpe, ma a modo suo idolatravaquello soprattutto dei suoi figliuoli, chei chiamavala gemma più preziosa del bel serto della sua gloria.

2