144
Della Porpora Antica e Moderna.'
(i) berto Scoutliuvelio (j) ailìcura che luaHift.. Madre era famofa in Irlanda perdipin-£e$»l*ge r fazzoletti con certo fugo indelebilefoca anche lavandoli, ed aggiunge che a tem-
f:
j.c.r.pj Reda cioè nel nono fecolo fofse fii-
m ta nell’Inghilterra, dove tutte le bellea,ti eranfi più che in altro luogo rifu*g are , l'arte di tingere in Porpora conìe Conchiglie . Qiiin & Beda temporibus<t's purpuree tìnge/idee in Anglici fummope-re in prcetio babita eft : funi Coclcce fatisfuperque alundantes , quìbus iinilura coc-cinei coloris conficitur , cujus robur pulcbe-rimus nulloumquam foli s ardore , nullava-let pluvìarum injuria pallejcere fedquo ve -tujìior, eo effe jolet v e nuli or . Queftn lu-me può aver 1 vegliato in leguito 1 ingc-(i) gno di Guglielmo Cole (z) ìnglele a ri-r» ! tj;n ce rcar nel fecolo decorfo la perduta Por*‘‘ffcKen. pota nell’Inghilterra , come fi dirà piùjJks. «difufamente. Anche il P. Plumier alficutache di prefente nell’America fi crovano al-cuni popoli che ulano leChiecciole per tin-gere drapperie di bellilfimo color violato.
Dalle cofe anzidette chiaro fi vede cheil color porporeo fu (empre in alta ftimaappo tutte le Nazioni, ed efaltata fovrali altri colori. Fino dai tempi Eroici tro-vali ufata la Porpora da perfone reali, oper qualche alta dignità cofpicue, in Ro-ma a tempi di Romolo flimavafi la Tiriafemplice di color rollo : era in fecondoluogo polla la Laconica , e la Cartagine-fe cu color Feniceo , o miniato che,dir livoglia , e ne’ fecoli più baffi della Repu-biica fu la gran moda del lecolo la vio-laca , e non molto dopo apprezzo!!! gran-demente la Tarantina , che nella Violarolleggia affai; in quello tempo , crelciutoil ludo e fdegnandoli le cole, benché bel-le , già fatte comuni , fu meda in ufo laDibafa di Tiro, cos'i detta per eder tintadue volte , e ben caricata di colore ; tut-to quello imparali da Pliuio (j) P-urpu -rarum ufus jemper Roma fuiJJe video...atque omnem vefem illummajfe , & in tri -nmphali Au>o mifcerì cortjucviffe .. .. Ne-pos Cornelius , qui divi Augufìt principatuobùt. me tnquit ]uvene, V ola.cea PurpureiVigebat , cujus libra denariis centum venìe-lat , nec multo p-utt rtibraTarcutina : buie[uccefpt Dibafa Tjri*. Era quella la Por-pora eccella, (olita venderli mille danarie più la libbra che corrilpondono a milleGiuli di noilra moneta , della quale P.
(j)
L 9.C. 3 9.
Lenrulo Spinter Edile à tempi di Cicero-ne Conlolo fu il primo fra Romani a ve-fìirfi con maraviglia uni vertale. Nè andòmolte, che quella ancora fatta comune;e Sale da mangiare, e Letti, e Coltri,Fafcie le ne adornavano , ed indi-ognipaele prete 1 ’ ulo di tingere le Porporedue volte per imitar quella di Tiro • (4) (a)Dibafa tunt dicebatur qua bis tìncta cffei , r £ in ‘ ulvelati magnifice impendio , qualiter nunComnes pene comodiores purpura tinguntur .Anche li numerolì letti di Trimallcioneerano pieni di tomento tinto in Grana , , .o in Porpora (5). Vidcs tot Dulcitas 1 nul-la, non, aut Concbyliatum , aut Coccineumt,, a»tomentum babet. Nè minor eltimazion xn * •la Porpora a’giorni noftri , vedendoli de-flinata cerne negli antichi tempi per mar-ca delle dignità più colpicae , dì quellaimmortai Republica , vedendoli la Porpo-ra eccelfa , raifomigliata da Plinio al (an-gue rapprefo , dagli Eccellentifs. Procu-ratori di S. Marco , da’ Savj del Configlio ;la Coccinea dagli Eccellencils. Configlierie la Violata dagli Eccellentifs. Savj' agliordini talvolta dagli lilufìrils. Segretaridell’Eccellentilfimo Senato.
Ma perchè col nome di Porpora ora fivuole il Violato intendere ora il Velina-to con tante altre tinte intermedie , chene dipendono, quindi a togliere ogni e-quivoco conviene olfervare ; che quan-tunque vario lia il colorito della Porpo-ra , però ogni una di quelle Tinte me-ritamente chiamar lì doveva Puipora ,perche tempre la baie (ua era il fioreolangue delle Conchiglie , che gettavanodi color differente, relativamente ai fen-di , dove venivano prele : le nell’Adria-tico, davano bellilfimo color violato,lenel Mare di Taranto, nel violato gran-demente rolfeggiava , le in Barbaria, dicolor feniceo, o miniato, a Tiro in co-lor di fuoco tirante al feuro , inMorea,rollo, fe ne’mari al Settentrione, fordi-do e nerregno. Nè il prenderli 1 ’ umoreda Conchiglia di varia Ipezie apportavaalterazione alla tinta, ovvero al nome,perchè non Colo dalle Conchiglie che chia-mali Porpore , ma ancora dalle Baccine;e da’Murici , e da qualche altra mfnorConchiglia trar fi fole va, Era bensì di ri-flelfione degno il tempo in cui fi racco-glieva il fiore, e fi peccavano le Conchi-glie , quell? dando color più bello, e più
co-