2,41 Della Porpora Antica e M-jbi-rna
di Trimalfcionc n’era flato. regalato dal boon effetto; quelle, io credo che Cane?
fi) fuo Cliente nel giorno di lui natalizio (1)Veftimenta mea Cttbitoria perdidit (Servus)
' quee mibi natali meo C'iiens quidam dona~-‘Virat , Ty/ia fine dulie, Jed jam femello •ta.. Ma per qual ragione k fiafi quali ad untratto fmarrita in tanti luoghi la mani-fattura della porpora, non è si facilcofapii da indovinarli. Pancirolo(a) (ofpetta chepane. i e guerre Orientali in quelli lecoli fatteiu/rfj-Univerlali , e barbare oltre 1’ ulato , fof-fti-aitAfero la cagione dell' abbandono di cosii:if " 1 -bel prodotto : A niffet autem Purpuree cauf am banc effe opinor , quod c yria , & aliaqueeque loca , in quibus illa deprebendeban -iur , in Turcarum , Barbatorum , & incul-torum hominum degenere . Ma una talrifleffìone fi troverà di poco momento permolce ragoni affai evidenti , e fpezial-tnente perchè q uantunque fia veriffimoche le guerre -fopra le bell’ arti tuttefpargeffero della confufione , e ne ol'cu •raffero i bei lumi ; non è però cheneto-glieffero affatto la memoria , e molto me-no avrebbero potuto ellinguere la Por-fi ropeja , melfiere affai comune, lucro-fo, ed univerfale , e quel che più rileva,desinato per ufo de’potenti Signori, chevogliono per ogni via e modo la vani-tà , e T ambizion loro pienamente lod-fJ .) disfatta. Neppure il Chiàriffimo Signor•eli' Zanetti (5) volle perluaderfi che i Bar-*; SJ “'bari fpargeffero tanta caligine fopra le*r belle arti , come volgarmente fi credefoffero fi profonde le tenebre, e l'igno-ranza de’ lecoli da noi chiamati Barbarici.
Da più alti principi, e forfè più evi-denti io credo che fia accaduta prima ladecadenza della flima verlo la Porporadelle Conchiglie , e poi la fucceffiva to-sai fua abolizione ; vai adire, per efferfitrovaci modi di lavorar Porpora di piùeccello colore , più facile ,. e di minor dif-pendio: falserò quelle le vere cagioniche. la Porpora Marina ne andafse final-mente in total dimenticanza. 11 Coccotra ne’lecoli fuperiori all’era Comuneraro-si, ma pur conafciuto e llimatoda’ Romani al pari della Porpora , anzia’ tempi di Plinio cominciava' farli ab"bondante; cesi pure il Fuco detto Rocei-ia , da cui i Porporati trar fapevano bel-liffima Porpora con minor fatica e piùguadagno, era fatto comune, ed altreerbe ii aiutavano blando con lo Lioso
fiate le vere cagioni per cui veftigio-alcuno d’opera cosi pregiata non rinn-nelse . Infatti fino a’tempi di Plinio pocoufavalì da’ Francelì la Porpora de’Greci,,e de’Latim , tingendo quei indulìriofi po-poli coll’erbe non loio il velutato ed ilViolato, o come parla Plinio, il Tirioed il Conchigiio, ma ogni altro colore.-TranJalpina Gallia berbii Tyrium atqueCon~cbylium tingit , omnefquc alios colores , ne equeerit in profundo muricce . Fabio Colon-na (4) quel nobil genio elso pure valòfpettando che la copia del Fuco folse^A”^la vera cagione che la Porpora Marinafi perdefse : Pw purarum ujus obfolevit obmaximam Fuci copiam , quo Infefìores con -ficiunt . Aggiungali che il commercio deli’
Indie Orientali ne’primi lecoli dell’Eravolgare fi andava a gran paffi agevolar»do: e 1’ India paele molto ferace di beiritrovati in tele e colori , ed altre coleIpettanti al vago e morbido vi vere ; nonè quindi meraviglia , le per tante cofedinuovo allora (coperte nobili e belle, laiPorpora Ma ina u’ andalse in dimenti-canza , che finalmente molto fcarla fi rac-coglieva dalle Conchiglie , di gran prez-zo , emenvaga di quella , che dalla Gra-na , e dal Fuco fi lavoralse. Anzi (e ve»gliamo credere a molti Scrittori , folo nel-la durata avvantaggiava!! la Marina fo-vra le altre tinte ; potendofi lavar piùvolte fenza fmarrirfi : benché anchè di que-llo fuo pregio folpettar fi polsi grande-mente ; mentre quel Dùpendere (y) piè ( ^inlu mentovato volendo dar ad intendereai Commenfali del luci Padrone che fa- tcr ■*'cera loro grazia ben grande a perdonaril fallo del Servo per la velie rubbaca ,andava immollando loro all’orecchio eh’era vera di Tiro , e lavata una fol vol-ta , come le folse poco pregiudicata , equifì nuova: Tyria fine dubio , & feniciIota . Ricavali da Plinio (6) quanto pre- ( Sìgiara foise da’ Romani la porpora cheL^lavorava!! del Cocco, più della Marna ***che cercavali anzi con quella di emularla prima, per efser di color più vago:nimiceque ejus n’gritice dat aufteriìatern il-lam , nitoremque qui quaritur Cocci . da-ta perciò veniva la coccinea da’ Celar rBeffi come il più bel loro ornamento , etalvolta concelsone l'ufo a’ più cari eprincipali Signori. Voiendo Comodo Im-pera-.