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Lessico Farmaceutico-Chimico Contenente Li Rimedj Piu' Usati D'Oggidi Di Gio: Battista Capello
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Lessico Farmacèutjco-Ghimico . 181

modo haffi un altro vantaggio , chenon offende col Tuo odore . Quebo fru-golare rimedio mi fu -comunicato daFfà Gio. - Antonio valorofo infermiere■del Venerando Monaftero de’Padri Ser-viti di quella Città .

Stroppo di Ginepro del Sig, Morenni.Bacche di Ginepro mature J&. tv,pino bianco generofo tb, xii.

Cine- „ ••

j t ,. Miele comune $>• n.

•C.anella fina i.

Ammacate le Bacche ed incifa la Ca-melia fina s’infonderà ogni cobi nel-vino unitamente al miele per lei gior-ni , circa , ed avendo acquiilat-a la mi-sura odore -v isolo fe ne farà la di-filiazione cavando circa una libbra difpirito , che fi conferverà in Boccie ben.chiufo . Trattante fi fpremerà forte-mente ciò che ri mafie nel lambico, ed illiquore efprefso , fepararo dalle feccie ,fi cuocerà con libbre tre di Zucchero.eletto bianco a cottura di firoppo più ri-ftretto delfolito, aggiungendovi infi-ne lo fpirito già debbiato , e ben co-perto il vafe fi riporrà agli ufi.

Dofe da un’oncia a due.

E' aperitivo , difeutiente , Aromati-co, ed antibecco infigne, è utiliifimo al-la Tofse, alle coliche ventofe del ventri-colo e delle interina . E’fpecifieo rime-dio alle coliche nefritiche .-giova alle af-fezioni ipocondriache ufatola mattinaal pefo di due oncie per qualche giorno ,Zo\ft Zolfo barato d’Antimonio . o fia orode ’ Medici del Lancelloti,timo. L e fecc e del Regolo d'Antimonio*“ ' fi peftano, peftate che fieno faccianfibollire nell’ acqua per mezz’ ora : cosìcalde fi filtrano per carta in recipiente;di bocca larga: finitala filtrazionevifi verfa fopra dell’ aceto brillato , il qua-le unito alZolfo fubito s’ifpefsa e lafcia-to cadere al fondo fi getta come innu-tile la fopranuotante umidità:poi lavali•per più volt? con acqua comune la pol-

vere , ed in ultimo con gualche acquacordiale, c pollo a feccare fi ferba .

Dole da mezzo fcrupolo ad uno inappropriato liquore.

Quello rimedio è meravigliofo perpurificare il fangae, utiliifimo a tut-te le infermità , cui addattar fi pof-fa il cherinefi minerale de’poveri def-critto dal Geofioi.

Quello Zolfo d’Antimonio chiamali?;' ifdal Lancelloti oro de’ Medici - o.I

Specifico per le Scrofole del Gherli.

Fiele di Bue ?. viti.

CI S t ,ec 'fi

Sai comune t . ycr

Ogìio di Noci an. £. iii.

Ma cinato il fai comune fi unifee all 1oglio , ed al fiele, e tramebati alquan-to fi ripongono nella fua-cibi,, la qua-le legata.con. fpagofi fofpe-nde al foleper qualche tempo, ovvero fotte.il ca-mino a Leggieri(fimo calore.

Le faldelle di (loppa di lino inzup-pate del rimedio s’applicano al male,mutandole ogni ventiquattro ore e la-vando ogni volta la parte con aceto.bianco fortiffimo , finché fieno affatto,confumate le fcroffble . Senz»a altro ri-medio fi Maturano , mondificano , eci-catrizzano nel corfo però di più melie qualche volta di un anno ancora .

Il rimedio è ficuro , ed infallibile , edopera più efficacemente nelle brumefuppurate , che nelle cieche .

N. I. Perchè le Scroffole non rina-fcaao in qualche altro luogo ricorda ilGherli per gran rimedio la polvere dilingue di cagnoleti brappate di boccafubito nati, e fcccate nel forno, fparfanell’ulcera quando è vicina alla gua-rigione , foggiungendo non conofcerrimedio più vero di quebo nel curar lefcroffble rotte, o cieche . Il NobiliffimoSig. Conte Roncalli nelle fue Iboriede’mali pubblica quebo raro fegreto be-latogli dal Vallifiiierfiche il Gherli nonaveva voluto pubblicare avendoloZ tre-