Vii
molta inquietudine. Pretefero i Medici di Collegio tra 1 ’altre cofe, chenef-funo Speziale potefse manipolare Medicine fenza 1’ attuale affittanza di qual-che Medico. Aveva tal pretefa origine antica - Trovali nel Statuto primo delCollegio de’ Medici, (40) che fe nelle vifite troveranno Elettuarj , Unguen-ti ec., fatti da’ Speziali fenza il confenfo del Medico, effi ne porteranno av-vita a’ SS. G. V. legge che venne confermata nel 1407. li. Aprile (41) dal-lo ftefso Magiftrato. Ma perchè quelle leggi erano bensì necefsarie al tempoche furono fatte per f imperizia uC’ SpCZIfdl d’ a " OLa ■> m a uon accomoda-bili a’ prefenti, per aver le cofe dell’ Arte cotanto mutato faccia: quindivennero licenziati dal Principe i Medici dalle loro pretefe perle comuni con-pofizioni, confermandole tata per la Theriaca 7 e Mitridato , e compofizioni Veneri*annefse come cuttavia fi ofserva . Bensì gelofa flimò fempre il Principe la vifìta delle pubbliche Speziane, che oltre le antiche provvifioni In quello prò-pofito , altre ne aggìunfe ahi SS. G. V. incaricandogli che fpefso vifitafsero f bìvio.le Speziarie con 1 ’afllftenza de’Capi dell’Arte col granfine, che femj re bef-ferò provvilìe d’ottime Medicine , ed i Profefsori fofsero attenti agli obblighidel gelofo loro Miniftero, confervando almeno quel numero di femplici, ecompolli medicamenti, contenuti nel Catalogo , che a quello grave oggettodi quando in quando flampafi dal Collegio de’ Medici , rinnovato appuntonell’ anno prefente , Priore efsendo l’Ulullrifs. Sig, Giacomo Saleti, per la *75*.quarta volta confermato nell’ illuftre carico, con raro efempio. Tanta fu edè 1 ’ attenzione de’Pubblici Tribunali alla buona fallite della Città, dipenden-te fenza dubbio in gran parte dalla diligente cuftodia delle Speziarie, che ol-tre il magiftrato della G V. anche 1’ Ececllentifs. Magiftrato della Sanitàfervito dal Priore meftro , e da’ Configlieri fi porta taverne alla vifira dellepubbliche Officine , come fegnì nell’ anno prefente , in cui ebbe il contentodi trovarle tutte di copiofe ; e feelte Medicine fervi te. Continuando i noftrimaggiori ad efeteitare la Farmacia con quella attenzione eh’ è ben dovero-fa ad un’Arte di eftenfione così ampia; coltivando lo Audio di quelle feien-ze, neceffiarie cotanto ad un perito Farmacopeo, vennero a meritarli , nontata 1’ appi aufo de’Cittadini, ma la filma ancora di tutta Italia. Faffi ciòmanifefto dal vederli rifpettate ed ammeffein ogni luogo (42) le approvazio-ni di nuovi maeftri, lèguite nel noftro Collegio, e da quella premura, chevidei! ne’ ftranieri d’ interelfare il noftro collegio nelle più ardue queftio-ni Farmaceutiche, che inforgeffiero fino a’giorni noftri. Tale fu quella nata;in Roma (43) nel Secolo XFIL in proposito dell’ Opobalfamo, per cui tan- "ti bei Optatoli comparvero alla luce : nè minore fu 1’ altra inforra in Mila-no (44) nel fecolo prefente per occafione di alcune Chimiche Medicine daquel Magiftrato alla Sanità cenfurate.
Ma ficcome le cofe di quaggiù tutte fono foggette nel correr de’ tempi aduna necelfaria mutazione , dal cattiyo al buono, e dal buono al cattivopafsando., che
(45) L’un fecolo dopo I’ altro al mondo vieneE muta il bene in male, e il male in beneper la ftefsa fatalità provò l’arte noftra, nel cader del fecolo pafsato qual-che detrimento. Fofse avarizia, o defiderio di foriraftare al compagno, erafi
intrp-