i gravi difordini che {decedevano alla giornata, i molti abufi già introdotti,per non aver mai avuto ordine nè metodo alcuno, giudicandoli lecito ciaf- £ fn ; gnecheduno far la Speaieria Medicinale a modo fuo ; quelli motivi induffero la del Colle-
parte più fana de’ Speziali con i Sopraftanti dell’ arte a volere 1 ’ enunziata S‘° _ de '
lèparazione; e quindi avanzatane riverentiffima fupplica all’ Eccelfo Confi- i 'glio di Dieci F anno 1565., vennero con favorevole referitto di quefto?gra-viffimo Tribunale feparati da’Droghieri ed arti anneffe , con facoltà di unir-li in un Collegio , e di far quelle provvifioni che utili llimalTero per il mi-glior governo dell’ arte Farmaceutica , fotto la dipendenza dell’ Eccell. Ma-giftrato de’ Giuftizicri Vecchi . Con lo Hello Decreto dell’ Eccelfo venne co-mandato che nelfuno all’ avvenire aprir potelfe Bottega medicinale, fe primanon folfe nelle forme approvato, nè fi vendelfero Medicine , le non prepa-rate nelle pubbliche Spezierie: che i Capi dell’ arte non più a forte fiellra-elfero , ma che fei de’ più provetti foffero a Bolfoli, e Ballotte eletti dal
Collegio, e prefentati i nomi loro a SS. G. V. perchè tre ne eftraelfero a
forte , i quali follerò i Capi , e Governatori dell’ arte in quell’ anno , e il Farm ™™.più anziano col titolo di Priore, gli altri due Coniùgi ieri. Variarono torto tico co-dall’ antico coftume le Approvazioni de’ novelli Maeftri ; perchè non più da’ mìncìa 1.Sopraftanti al Magiftrato della G. V., ma nel Collegio Farmaceutico da ottoDelegati , fi fecero gli efami, ne’ quali ben riufeendo il Candidato , gli veni- TiKiTdelva dal Miniftro rilafciato un atteftato della fua abilità chiamato Scheda: (21) U Citjà-Con la qual Scheda o atteftato prefentandofi al Magift. della G. V. ne ot-teneva il lùo Privilegio (zi). Con quello metodo fi continuano al dì d’oggile approvazioni de’ novelli Profefiori, vedendoli folo ne’ moderni Privilegiaggiunto il nome de’ Promotori, come può ampiamente vederli nelle Iftitu-zioni Farmaceutiche.
In quelle circoftanze furono rinnovate dal Principe le già dimentiche leggi ?"utte que-proibitive la compagnia con Medici nelle Botteghe non delcritti nel Catalo- ^ p . rovi ~go , (23) il non fpedirfi ricette da loro non fottoferitte ; il far regalo a’ Me- no*primadici di qualche rimarco : fu pure dall’ Eccelfo comandata la Tafta delle Me- fiate fat-dicine alla banca attuale ed al Collegieto (24), e che li ftampafse a pubblica tedalMa-notizia (25): qual modo di far la Tariffa fu tre anni dopo variato per co- Sanità delmando dello ftefso Tribunale , che ordinò dovefsero affiftervi anche i Dro- i 5 <f 3 .ghieri che vendefsero , o avefseto venduto Medicinali, ed i Medici di Colle-gio; affinchè il giufto prezzo da tutti quelli venifse alle Medicine afsegna-to : qual modo di far Tariffa tuttavia li ofserva . Dalle cofe fopra efpoftechiaro fi vede, che frequenti efser dovevano le radunanze de’maggiori in queiprimi tempi, quali ora fi tenevano nella Chiefa di S. Bortolomeo , ora inquella di S. Luca, non efsendofi ancora fifsato luogo poltrivo per le fue fefifoni, che fempre feguir devono con 1’ aftiftenza di Pubblico Notajo, confi-derato come Attuario del Collegio : ma non andò guari, che profperando lecofe dell’ arte , fu fifsata una ben intefa fala ai Frari, "dove anche attual-mente feguono tutte le azioni del noftro Collegio. Ed ecco in breve,mercèl’induftria de’ primi Padri, che la Farmacia venne ad -acquiftare miglior af-petto, anzi in molto vantaggiofo lume riporta, che non aveva ne’preceden-ti fecoli. ...