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1607 Redentiont j conrribuendoui moite diuote perfone cosidcll*' habito , come fccolari : ma in particolare vna taie Caterinadetta la Spetiala, Vtdoua d’Ettore yitale, che ui donô tut-ti i fuoi Benj : Onde con deboli rendite da principio, s’è poiHabilito ne! proceiTo del tempo quefto fanro Monte con facol-tà confîderabili, e fotto la prelïdenza d’un Caualier della G.Croce impiega profïtteuolmente le fue rendite inredimer ogn’anno nella folennità della Pafqua dalla ichiauitudine degl’In-fedeliun buon numero di poueriChriftiani.
Era occorfo qualche anno auanti ch’ i Nobili D. GonzaloC> nltl’à Monr °y> e ^ Gio: Caftagneda, hanendo patito contradittio-> Tn- ne nel Priorato di Caftiglia per caufa di Nobiltà , nè potutobuntU per ció fpuntare la loro ricettione ne’Tribunali della Religio-ÿiig. ne, haueuano con mezi ftraordinarij trasferita la caufa, & ¡Itrasfeti giudicio in quelli di Roma; di che fe n'erano i Caualieri delte ?” detto Priorato grandemente doluti, e per mezo dell’ Amba-• feiatore della Religione in Madrid Fr. D Gonzalo de Porrasfattone ricorfo al Re , n’ ottennero replicate lettere , & umfpecialmente in quell’ anno per la quale S. Maeftà uiuamenteincaricô al Marchefe d’Aitona Ambafciator Cattolico in Ro-ma di farne a S. Santità l’iftanze, ch’in elfa s’efprimono : On-de per conteneré circoftanze di molto riflelfo, e per moftrarequanto il Re Filippo III. Re di Santa intentione, e zelo, fen’appafíionaffe , n’hoeítratto daiRegiftri del Priorato diCaftigla 1 ’ efemplare , ehe trafla tato nel noftro idioma s’ef-I ttura P one a commune notitia .
del Recaltoluoal Mat-ebtft d 1M tonsfuo ¿im-btfetat.tn Rcmtccman-
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difafin della Religtone di S. Gio: t e procura/le con S Santità che It caufe , eñanx. a liti de' fuoi Caualieri non vfcijfero da i fuoi Tribunalt , & Ordine ,Scirre?*P tr ^ m °lti inconuentcntt , che ne feguono in pregiudicio délitqutß* delta Religione , e fuoi Caualieri j E vot mi rifpondeße cbe reflt-natetit. uate molto incaricato di qutfto , e cbe f4ceuate tutti gli <ffi c ÿ m ’
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ll lllußre Marcbef. d'Aitona , Cugino , de Imió Con-figito , ¿r Ambafciat. in Roma.
Q Vantunque vi fi comandare nella lettera de' 30. Decembre dtll'ánno pajfato 1606. che con particular cura aitendeße alle cojt->
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