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1 (1703) Sin' al 1636
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534
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5 34 LIBRO

1607 Redentiont j conrribuendoui moite diuote perfone cosidcll*' habito , come fccolari : ma in particolare vna taie Caterinadetta la Spetiala, Vtdoua dEttore yitale, che ui donô tut-ti i fuoi Benj : Onde con deboli rendite da principio, sè poiHabilito ne! proceiTo del tempo quefto fanro Monte con facol- confîderabili, e fotto la prelïdenza dun Caualier della G.Croce impiega profïtteuolmente le fue rendite inredimer ognanno nella folennità della Pafqua dalla ichiauitudine deglIn-fedeliun buon numero di poueriChriftiani.

Era occorfo qualche anno auanti ch i Nobili D. GonzaloC> nltlà Monr °y> e ^ Gio: Caftagneda, hanendo patito contradittio-> Tn- ne nel Priorato di Caftiglia per caufa di Nobiltà , potutobuntU per ció fpuntare la loro ricettione neTribunali della Religio-ÿiig. ne, haueuano con mezi ftraordinarij trasferita la caufa, & ¡Itrasfeti giudicio in quelli di Roma; di che fe n'erano i Caualieri delte ? detto Priorato grandemente doluti, e per mezo dell Amba- feiatore della Religione in Madrid Fr. D Gonzalo de Porrasfattone ricorfo al Re , n ottennero replicate lettere , & umfpecialmente in quell anno per la quale S. Maeftà uiuamenteincaricô al Marchefe dAitona Ambafciator Cattolico in Ro-ma di farne a S. Santità liftanze, chin elfa sefprimono : On-de per conteneré circoftanze di molto riflelfo, e per moftrarequanto il Re Filippo III. Re di Santa intentione, e zelo, fenappafíionaffe , nhoeítratto daiRegiftri del Priorato diCaftigla 1 efemplare , ehe trafla tato nel noftro idioma sef-I ttura P one a commune notitia .

del Recaltoluoal Mat-ebtft d 1M tonsfuo ¿im-btfetat.tn Rcmtccman-

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difafin della Religtone di S. Gio: t e procura/le con S Santità che It caufe , eñanx. a liti de' fuoi Caualieri non vfcijfero da i fuoi Tribunalt , & Ordine ,Scirre?*P tr ^ m °lti inconuentcntt , che ne feguono in pregiudicio délitqutß* delta Religione , e fuoi Caualieri j E vot mi rifpondeße cbe reflt-natetit. uate molto incaricato di qutfto , e cbe f4ceuate tutti gli <ffi c ÿ m

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ll lllußre Marcbef. d'Aitona , Cugino , de Imió Con-figito , ¿r Ambafciat. in Roma.

Q Vantunque vi fi comandare nella lettera de' 30. Decembre dtll'ánno pajfato 1606. che con particular cura aitendeße alle cojt->

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