v~ l ' Q
fpitoL ■
tdie
r ‘íni ü vtnjj.^.
J WH
TOrhu’l
liant.
ÿwiUOlKi
•¡‘« 4 , 7 «
‘«inti ia I
kla
'lißmilm'i
ntrá,íiij'¿‘r :
jïtiiîîai^itlîte
«¡suri
Jjiltt;CllC iï E «rff
■yjffl
Mi ^
S E T T I M O. 431
li’gione la fua antica, e moderna giurifciittione. Nel Confï- l6oOglio fcgreto di Malta Jette le lettere de g!i Ambafciatori, ebçn confiderate le rifolutfoni della generale Congregatione,a comune notitia di quanto pafsaua in materia di tanta rile-^w^uanza, parue al G. Maeftro d’introdurrenelConfiglio i Pro-curaron di tutre le Lingue , i quali conofciuto il grauifsimopregiudicio dell' Vniuerfitá loro, fecero iflanza di non pro- ¿medeficederfi a deliberatione alcuna, fe «on vdite prima riftef-”* 1,fe Lingue, chiedendoper ció licenza di congregarle. On-de congregate le Lingue , fegui in elfe vniforme decretodi non afloggettirfí già mai al giudicio d’altri, chedellapropria Religione , dichiarando ogn' vno di voler tolerarpiu tofto qualíiuoglia fíniftro, che confentire a quegli arti-coü, e deliberationi di Roma . Per la quai cofa ftette il .negotio in pendente, fin che giunto in Malta verfo il finedi queft’anno il nuouo inquifitore Fabricio Ueralli Roma- retainno, per nuouo accidente feguito, fi prefero altriefpedicn-ti, come fi vedrà nel principio del feguente libro. ,n
Frà quefte contingenze da Maleuoli della Religione eraßato il Pontefíce fímftramente informato come il Conuen-to era ripieno di turbulenze, e difeordie, le quali non_d’altra cagione proueniuano, che dalla forma d'etegger ilG. Maeftro . Doue ciafeuno de’ Configlicri portato dall’ambitione, fi sforzaua per via di trattati, di promeife , edi doni aprirfi la ftrada a confeguir il Magiftero ; E natafrà di loro 1' emulatione, e le diifenfioni, era fpenta deitiitro k fraterna carita, e fi trafcuraua in molti modi il fa-luteuole gouerno della República. Percio moftrandofi SuaSantitá zelante per il rimedio di quefto male fin dall’annopalfato fetto li 17. di Setiembre hauea indr/zzato vn fuo Bre- u vm ,uealG.Maeftro, eConfiglio, perii quale fignificandoquan- ctTCa r c l^to fopra di ció intendeua con fuo difpiacere, ordinaua che fij^“^ /*penfaífe a qualche altra forma d'elegger il G. Maeftro, per la tUggtrquale ficonferuaífe frà di loro l'vnione, e la concordia : ma» 1 Q -non s’ alterafle pero in minima parte l’autorità, ele pre-minenze delle Lingue , e delle Nationi . Comandando invirtii di S.Obbedienza che penfata, e ftabilita la riforma ,aliaSantitá Sua la trafmetteífero, accioche parendole accom-moda-