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1 600 c ^ e i nte f° da Caualicri della Lingua d’ Alemagna vi fecerogagliarda oppoiitione, pretendendo che '1 Priorato d' Vn-fScsiá/a g^ erj * a » ogMi volta che venilfelafciato da lui, doueííc ricade-trdle re alla Lingua loro , fecondo ladifpofitione, e decreti fpc,Lin gut ciali de gli vltiini Capitoli generali : Onde inforta Toppo.
itione de gli Alemani, anco l'Ammiraglio, & Antiani d'Ita«magna lia frapofero impedimento al Priore Cara ifa per la fua optio.
fopra il nc , Pero difcufía la caula in Conííglio frà gli Alemani , &
Trum- - - - • -• - ö - ° -
to d’ Vn- il detto Priore, apparendo che'l Breue derogaua a gli flatu-gbatia. ti, & a tutti i Decreti capitolari, relió finalmente frà 1^parti per via amicabile accordato : Che '1 Priore Caraffjpotelfe confeguire il Priorato di Capua , lafeiando qucllod'Ungheria alla fmutitione della Lingua d' Italia, &ilCa-ualier, che lo confeguirebbe , potefle iniieme ritener Je_,Commende, e Béni da lui innanzi poifeduti, Hante ch’eraDignità di femplice titolo, e fenza rendite. Che depo lamorte del Prior Cara fía il Priorato d'Vngheria non ¡i po-telle piii fmutirc nella Lingua d' Italia : ma rinunciandoella ad ogni fua ragione, che v'haueain virtii d'antiehe_/^ ^ vnioni, & Apoítolici Indulti, ricadefíe alia Lingua d’Ak*gliaggio magna , alia quale reftafíe in perpetuo applicato . In n«diTav.ia compenfa alla Lingua d" Italia, che reílaua priuata di quel*to^npir- Dignità , s' applicaua in perpetuo il Bagliaggio di Pa-pt'tuo al- uia, il quale in quanto alla Dignità della Gran Croce^jla Un dopo la morte del Baglio Fr. Fabritio Bértio, doueaeftin-Italia. g ueI 'fí • Stabilita in tal modo queíla concordia , fu ancoconfermata dal Pontefice con fue Iettere fpedite a’quattrodi Marzo di quell' anno ; E liante la medema fu eletto iní Prior di Capua il Prior Cara fía , & in Prior d'Vngheriafiontdíl il Baglio d’ Armenia Fr. Giorgio del Carretto, per lacuis agite g- elettione , fecondo il Breue di foppreífione da noi accen-\ntnia . r ’ nato 5 ^ ® a gl ,a ggi° ó' Armenia relió per allhora fopprclfo,ed eílinco.
L’ Inquiíítore Monfígnor Hortenfío, ancorche tenefíeJ
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psYcau xn continua vigilanza il Gran Maeftro per ouuiare a ghtill’ erner S eat * d’ altri feoncerti , ne fece ad egni modo dator ¿íür-nuoua, & inopinata materia featurire . Toccando di pal*
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