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1 (1703) Sin' al 1636
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uilíe d’alleftire lequattro Galere deíla Religione , ela fuáMagiftrale per metteríi in mare al primo huon tempo. Di làdunque a tre giorni cioéagli 11. di Nouembre , fiando iítutto in punto, ando ad imbarcarfi, riceuuti prima i íolicioífequij, & annuncij del buon viaggio da tutti i fuoi Caualic- c * ? eríi, e Religiofi, e da vn’infinitá di Popolo d'ogn’ordine , e ^ ínaconditione concorfo al fuo imbarco. Nel metter il piede fopraSI Ponte preparatogli alia Capitana della Religione , fu falu-tato dalla Cíttá, dalle Fortezze, e dalle Galere con Parti-gleria, e mofehetteria, & il General Leiua dopo hauerue-

10 accompagnato, ritornando alia fuá Capitana, fecc abbat-ter lo ílendardo Regio in conformità dell’Ordine, che tene-ua dal V. Re, per lafeiar al G. Maeftro libero il comando ,di che mandollo a ringratiare. Fatto notte farpó, e forti dalPorto con tutte le Galere , trauerfando profperamente ilCanale, e fenza fermaríi in luogo alcuno, ancorche dalla Cit-tá di Siracufa per lettere di quei Giurati foílc flato pregato avoler iui fermarfi, con la profperitá del tempo tiro di lungoa Meífina : Oue giunto ne diede fubito parte al Lüogotenen-te, & a J Signori del Configlío, feriuendogli qualmente daquella Città cosí per propria amoreuolezza, come per ordi-ne del V. Re gli erano ftati fatti honori , & accoglienze de-gned'ognimaggior Principe.

Da Mellina [ lafciata quiui la fquadra di Sicilia ] nauigo

11 G. Maeftro con íe fue Galere fin 5 a Pozzuolo con tempiafíai fauoreuoli : ma dubitando in quella ftagione di non eíferfopragiunto da qualche burrafca nella pericolofa fpiaggia Ro-mana , non volle paftare a Ciuitauecchia : ma fpedi il fuoCauallerizzo a Napoli perche infierne col Riceuitore Maftril-lo lo prouedefíero di caualli, carrozze , e di quanto eranecefsario per condurfi da Gaeta a Roma . E perche que!

U. Re, e gli altri Regij miniftri fíauano in afpettatione delfuo arriuo , per riceuerlo con ogni folennitá , intefa la fuárifolutione di volerfi condurre a Gaeta fenza toccar Napoli ,non fufatta per allhora alcuna forte di preparamenti, rifer-bandoli al fuo ritorno. Fu per parte del U. Re, e da moltititolati del Regno vifitato a Pozzuolo , di doue fe n’ando asbarcare a Gaeta, e di là per terra s’ incaininô alla volta di

Roma.