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1 (1703) Sin' al 1636
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296
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I cj g 7 fm’ al futo rítorno . Ad efempio de’ G. Maeftri Fr. Folco di3 7 Villareto, Elione di Villanoua, Filibertodi Naillac, Pietrod’ Aubuffon, e Filippo de Villers Lisleadam, i quali effendofipartiti di Conuento hebbero faeoltà di deliberare fopra le ma-terie occorrentij doue non íi daua dilatione di tempo, comea punto le deliberationi foflero fatte in Conuento , interue-nendo in elfe quei Signori della G Croce, e gli altri Com-mendatori, >e Caualieri del fuofeguito, co' quali parue lorodi conferiré, dimandó anch* egli vna fimile faeoltà di poteré. Croc/rifoiuere qualfilia materia col parere del Marefcialle la Che-guitodel nau , del Baglio della Morea, e General delle Galere Sac-G.Matf quenuille, del Baglio di S. Eufemia Cagnuolo , dei Bagliodi Napoli Melzi, e di quello di Noueuille Valentia , e de glialtri Commendatori, e Caualieri, co J quali gli fofse piaciutocli confultare, e che le deliberationi hauefsero tanta forza,come fe fofsero fatte nel Coniiglio di Malta; douendo aliïn-contro le deliberationi del Coniiglio hauer tanta forza, co.me fe’l G. Maeflro fofse flato prefente. E perche a richie-ftafua il U. Re di Sicilia era per mandar in Malta aidingCompagnie di foldatiper eußodia della Città, & Ifola, efor-tó i Configlierî a volerli lietamente riceuere, dando loroquartiere nella Vittoriofa.

Propofte quefte cofe, il Coniiglio come vtiJi, e ncccfsz-rîe le lodo, & approuô dando di piii faeoltà ail’ iftefso GranMaeftro di fare de’danari del Teforo qualche honefto donati,uo a’Miniftri, & Officiali della Corte di Roma, & ad alereperfone, come haueíse giudicato efpediente.

Gal Tre giorni dopo comparuero fette Galere di Sicilia coman-ÍL SlC g ^ ate ^ ^ ietro diLeiua loro Generale, col qual pafsaggiocon %íse venne Monfignor Paolo Bellardito Vefcouo di JLipari per ,'Monfíg. nuouo ínquífitore in luogo del defunto Monfignor Petralata,¿f t l 0 ar ín , di cui poco auantis’e pariato. Con Piftefse Galere venneroqmfnore 6oo. Fanti Spagnuoli íotto il Caualier Fr. Gio: della Nuzza,m Mal. mandati dal V. Re per cuftodia di quefte Fortezze : Ondegli accolfe il G. Maeftro con ogni dimoftratione di ftima,fece al Generale Leiua ogni compimento d’honore, il qualecfsendofi offerto d'accompagnarlo con quella fquadra fin dorne hauefse comanda to , ordino iubito al Generale Sacquen-

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