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1 (1703) Sin' al 1636
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292
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2 9 x LIBRO

I<S7^°^° P er appuntaredluerfe cofe in quelta materia. Quando' a' 15. d' Agoito giorno dell’ Alfuntione della Beatilfíma Ver«gine, radunatodal G, Maeltro il ConfígÜo fegreto, feceleg-IiG w g er due ^reui, ivno datoa’28. d’ Aprile, per ilquale g|¡imitato fcriueua N. Signore , che ddîderaua di vcderlo in Roma perdal'Pa- trattarfeco à’ alcuni negotij, che grandemente importauanof tarfi°a al bene della ^ ua Rel^ 0116 : Onde íefortaua di venire ; maJií ma che già non gliel comandaua; E quando íi foííe rifoluto poteatrouarfi in Roma nel mefe di Nouembre. L’ altro dato a’22.di Luglio, doue rallegrauafí S. Santità della fuá rifolutio-ne di trasferirfi a Roma, tollo che íoppommitá del tempogliel haueífe permeíío , il che gli era fommamente grato, &inchinando volontieri alie preghiere fáttegli, gli concedería,e confermaua tutte le facoltà, priuilegi, & autoritá magiftra-li per tutto il tempo, che ñ rrouerebbe alíente del Conuento,& apprelío di lui, e della Santa Sede, nelJa forma, clie_,godeua liando in Conuento.

¡1 c. M. Letti i Breui, foggiunfe il G. Maeítro che fín’allhora haueadichiara djferito di publicorli , e palefar a’Confíglieri la fuá rifolutio-luota ne di voler partire, per darne prima conto al Re Chriítianif-fua rifo- fmo, & al Cattolico; il che efeguito per mezo de gli Am-^'^^bafciatori relidenti apprelío di loro i penfaua col Diuino aiu-fnKO ' ro di partire il mefe ci Ottobre ; E frà tanto gli cfortsua d’ma • hau er in confíderatione le cofe, che giudicaííero piu necelfo-rie per ilbuon gouerno ; e quelle che conueniílero per il de-coro, & ornamento della Religione, a fínche ne potef-fe fare le debite iítanze a N. Signore . Allhora i Confíglieri,cominciando il Üefcouo Gargallo , e feguendo gli altri dimano in mano, lodarono la riíolutione fuá, dicendo chejdalíottima fuá direttione,fe ne prometteano fe gn alatiflimi van-taggi, e tutti in generale, & in particolare s'offerirono pron-In an- tiflimi d J accompagnarlo, e feruirlo. Pero frà loro ve ne fu-ê auerfial rono tle c '^ auen do fanimo contaminato piu de gli altri [ que-Gjwcf/. íti furonoil Baglio diS. Eufemia Er. Centorio Cagnuolo,il Baglio di Napoli Fr. Pirro Melzi, e quel di Noueuille Fr.Francefco de Ualentia ] frcddamente gli appiaudirono, c.circa Y accompagnarlo adduífero diuerfe fcufe di non poteriofare. Il G. Maeftro ringratiando tutti in generale , fogginn-

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