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1 (1703) Sin' al 1636
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203
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QVARTO. 203

liento con vifo non molto turbato. Quando il Cardinal Mon- j çgjtalto di natura più rigida de gli altri : Fermatcui là , gli dif-fe, chcnon è quefto il modo come douete dimandar perdono n ¿*i*ca*ad vn tanto voftro Superiore . Ritiratcui di ntiouo fuori di j,„ a iquefta ftanza, c nel compadre in quella porta proftratcui in Monta}-terracon amendue le ginocchia, efupplicatelo ad alta voce^di volerui perdonare , che per la colpa voftra più fegnalata msntrede gli altri in queft’occafione , meriterefte di perder il capo dtman-fopra vn Catafalco in Piazza Nauona, e non e (Ter trattato Tonnaicon tanta clemenza, come N. Signore a fola richiefta del vo- G. M.ftro G. Afaeftro s’é compiaciuto condonarui la douuta pena,per non far vedere vn tale fpettacolo de'fuoi Religioíi. Cosífece quel Caualiero, e gli altri rvbbidienza, riceuendo il G.Maeftro ogn’vno con me Ira amoreuolezza : Ma venuto a feil Caualier la Doufc, F alzo m piedi, & abbracciandolo conmaggior fentimento dipietá, diífe a’ Cardinali , che quegliera flato veramente vn buon Religiofo, & vn’ efemplar Ca-ualiere, né hauca occaííone di dimandargliperdono : Poicheancorche confidcntiflímo di RomegaíTo, e fuo antico camera-ta , non gli era pero mai flato Compagno nelF aggrauio fat-togli : ma con ogni fuo potere ditfuafo 1’ hauea d’implicad!in quella Luogotenenza.

Finita quella funtione volleil G. Maeftro moflrare la fuápietd anco verfo ii Priore Romegafso, il quale efsendo di lá Mmea due giorni mancato di vita, fu con nobdiífima pompa per diKome-ordine fuo accompagnato alia fepoltura da tutti i Caualieri<? 4 if b *delF habito nella Chiefa della Trinitâ de' Monti , & auengach’egli in tanta depreífione morifse, non fe gli poté pero ne-*ga> e i debiti attributi di lode per le fue chiäre attioni, e fù ce-lebrato il fuo nome co’ feguente Elogio fcolpito fopra lafuafepoltura nelfiftefsa Chiefa della Trinitâ de’Monci.

M Aturino Romegajfo Vafconi militi Ordinis HitrofoUmitani , Elogiocuius obuirtutem Sppe SpeStatam , nomen ipfum terrebat fopra laboites , PoSi plurima, maximaq. munera/umma cum laude obitsij“* f tmmultas ñaues boßium captas, multas dtprejfas , multas nobiles vie •torias fortitudine , ¿r* con filio partas , Rom¡ obijt prtde Non •Nousmbrh MDL XXXI.

Ce 2 V ©.