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1 (1703) Sin' al 1636
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ehe j /i non v è poßo rimedio , »0» poffa eßinguerfi che col vof- jtro J Angue , e con la rouina , í defolatïone di tutto Í Ordine. ln ^tal guija fiamo ßati informati. Che voi perche giudicauate cheil Maeßro fojfe giâ decrepito , & i»fufßc tente a foßenert il fuácarteo piii volte gli babbiate chtefto d' ekggerfi vn Luogotenentecon la podeftk folita : Ma cb’ egit I' babbta ricufato con dire dinon baser bifogno d' Aiucante nel fuo ojjitio , mentre e di men *te j e di corpo era fano , e poteua da per fe efeguire tutte le fa-cende del Magiftero . Che voi pero con fua licenza babbiatte con-gregato il Qonßglio compito , e per nome deUe Lingue d’ Italia ,di Francia , e di Spagna propoße certe querelt , babbiate de- ■

cretato ( giudicando forfe cbe cio vi fojfe lecito ) di crear vnLuogotenente , il cbefacefte fignificare aU’ ißejfo G. Maeßro ^er idiletti Figlioli Francefco Pomar Conferuatore 3 Matutino dettoRomegas Priore di Tolofa , e d’Ibernia } e Girolamo Auogadro :

Ond’egli prefenti i medemi riebiamo , t proteßo, cbe non eralecito al Conßglio di venir a quell' atto , e fe fi fojfe innouatacofa alcuna pregiudiciale alla fua D ignit à } ¿7* honore , s’ ap-pellaua a noi 5 ¿7* a queßa Sede Apoßolica: Ni pero dal Con-ßglio eßerfi fatto conto alcuno deü' interpofia appeßatione allaperfona noßra : ma p affati tre giorni bauer eletto in Luogote-nente il detto Mat urino & apprejfo decret ato cbe I' ißeßo Maef-tro fojfe condotto in prigione nel Cafiello S. Angela ; il cbe fitanco efeguito publicamente con grandijßma indignitate vergognadeU' fiefs' Ordtne Sono grauijßme qutße cofe , e dalla regolaroßeruanza , cbe profejfate , alienijßme , & a tutto 1 ’ Ordtne vof-tro pernitioßj sime 5 facendoß vedere di quà^ e di U ardentijßmipartigiani : onde corre pericoío cbe non fi venga ait’ armi , comefácilmente ci fiamo aecorti dal parlare di coloro , cbe daß’ vna se daíl' altra parte ci fono ßati mandati. Perdoche con tantoardore , e sforgo difende ogn' vno la fua parte s che niente vipuo eßer di pits inflammato . Ni certamente fi tratta folo dellavoßra rtputationt , e falute ; ma ß mette in pertcolo tuita la Cbrif-tiana publica , mentre cbe nauigando per coda I' Armata Tur-ebefea, non lafcierà cost ebiara opportunita d ’ occupare ccteß 3 Ifolain cost graut , & inteßtni diffidÿ . Non vogliamo per tanto , nipot tamo in alcuna mauiera mancare alla noßra cura , al noflro of-ficio, <¿r autorità , la quale da Dio fopra tutu , e Jopea I' Ordinev.ßro riceuuta babbiamo 3 majstme bamndofi H Maeßro appellate

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