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1 (1703) Sin' al 1636
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171
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Ja ftrada di Medina, di Palermo, e di Napoli per condurrç_J j ^g 0da quei luoghi diuerfe robbe del Tefore, e per dar commodi-tà dipalfaggio adalcuni Signori della Gran Croce, che pîf-.jj GC ».tiuano di Conuentö, & in particolare al G. Cancelliero Mal ctllierodonado, ch’andaua Ambafciadore relidente nella Corte & ^f/ 0 ’Madrid in luogo dei Commendator ßrifegno, & al Com - 0 J m g {>afc.mendator Fr. Bernabô della Marra, ch’vfcito di Capitano nsfidétedi Galera, andaua Ambafciador in Roma in luogo del GranCommendator Verdala», Frá i negotij mcaricati al G. Can-celler Maldonado in queda fuá Ambafciata di Spagna,vede vn' informatione de'Giurati di queít’lfola di mol ti pre- ¿mbafc»giuditij, egrauami foíferti da Regij miniftri di Sicilia percau- Kffidët*fa di tratte, e d’alcuni Vafcelb, che capitati in quefto Portocon carico di frumento, furono trattenuti per la necelïità del-la fame : Onde fe gli raccommandauano , perche Ii protegef-fe, e difendelfe appreíío S. Maeftà , mediante la debita fodif-fattione del frumento ritenuto.

A gratificatione del V. Re di S icilia nel mefe di Setiembreripiglió tutta la squadra l'ifteífo camino di Napoli, condu-cendoui da Palermo la di lui Sorella D. Girolama Colonna,

& infíeme la Famiglia del Duca diTerranoua, colcuiritor-no venne a Malta il nuouo Inquifitore Monfígnor Federico Monfig .Cefalotto in luogo del giá partito Monfígnor Pétrucci ,poco appreífo vi capito anco il Commendator Dugnac Ñipo- in Maltate del G. Maeftro, tornando da Roma in compagnia delCommendator Fr. Francefco de Puget, edel Dottore Mel-chioro Cagliares, doue erano ftati per cagione d'vn grauefofpetto, che fi foífe machinato col veleno alia vita del Gran tione diMaeftro, il quai cafo fii tanto fcandolofo, & infolito, che_,non v'há efempio fímlle in tutta la Religione. natotñn-

Erano ftati denuntiati per miniftri della machinatione An- tro tlG .tonio Bonello, Cario Margaglione, e Placido Abel tutti treFamiliari del S Oífitio, i quah rmchiufí nclle carceri, fi pro-cédé contro di loro a rigorofe inquifítioni. Pero inditiati perautori, e complici del fatto alcuni Caualieri, e principali G.

Croci, & anco V iftefso Inquifitore Pétrucci, che fatte alcu-ne protefte, e dichiarationi, s'afFento improuifamente daMalta, nè fí conclufe il ProceíTo , né fx venne alla finale

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