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[2] (1715) Sin' al 1688
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DUODECIMO. ¿93

pervenutone il rumore all’accampamento de' Mal teil ? i] Luogo- x5SBtenente Marevil, per eiler il General Mefchatein infermo, rac-colfe fubito le poche reliqnie del Battaglione > e s’ine aminó dibuon paiTo alla volta della mifchia , che dal Principe d’Arcourtveniva pur continuata con g¡ and’ardore. Veduto da lui ch’i Ne-mici non s’erano totalmente ftabiliti, ma che iî ririravano dietroa certi pilafîri dell’Acquedotto, accoftatofi al Marevil gli dimof-..tro la bell’occafione di legnalarfîin negotio di tanta conic guenza.

Percio riílretti i luoi Cavalieri , e Soldatico’ Volomani del Ptin-cipe, fortirono al rinveríó delle Trinciere co’ Fucilieri,e Granatierialia fronte . Fecero teda i Tim:hi , ípingendofí avanti un Capode’ piü arditi. Ma colpito quefto » e rincalzati gli altri con leMofchcttatej e con le Spade .tila mano, intimoriti íi diederoaduna feompofta vicirataj accornpagnandoli i noftupiú di50. pa.íffjverfo le loro Trinciere ,c vi farcbbero entrati mefcolatame .te conloro , s’havefíero havuto maggior numero di gente , 0 fofíe ftatoil Battaglione in piedi. Merito íingolar lode il coraggio del Ma-revil > e de gli altri Cavalieri, ma ipecialinence quelio del VojerCapitano de’ Granatieri > ch’avventatofi contro un Turco > chetenevain mano una Bandiera , l’ucciíe, e gligualagnô una bel—liílima Scimitarra 5 e n’havrebbe anco riportata la Bandiera , s’un’altro Turco prevenuto non I haveifè, íal vandola con la fuga. All’efempio de’ Maltefi prefero coraggio i Fiorentini > ed altre Trup-pe Oltramantanc , conl’ajutodelle quali ricuperoiïî 1 ’altro podo,e tutto il perduto. Fu in queíta fattione l’Arcovrt gravemente fc-íito diMolchettata nella mano finiftra, e leggiermenteilCo: diValdech > reflando eftinti sii’l Campo 5. Cavalieri di S. Stefanocon 70. de’ loro Soldad , e 230. MárcoJini, fenza contarfi il ña-mero grande de’ feriti . Certificato il Doge di tale fuccefTo, man-dó a congratularfene col Generale di Malta, efaltando in cosíbella attionc la bravura non meno dell’Arcourt, che quella de'noítri Cavalieri , che cosí anitnofamente lo feguirono.

Frenato in tal modo l’orgoglio de’ Barbari , s’attefe in quelío 1e nel feguente giorno a riflabiiire in miglior forma i pofti difputati.

N è fi trafeurava in tanto nella Reale ai confultar il modo d’aífalirle Trinciere nemicht > le quah comprendendo un’ampio circuito >v’era neccflario ancora l’impiego di moka gente 5 di cui tanta par-te era mancata trà le fateioni } e le malatie. Onde per aumentar ilCampo 'Jù richiamato dall’Arcipelago l’Ammirante Zaguri con leKavi, ¿e il Cap», Manetca con le Galeotte. Fatta la raílegna cosí