tfSo LIBRO
ld 8 S no predâti aîquanti Chriftiani; e d’altre 5 . Galere , cheglifteftïTurchi di Malvafia afpettavano col foccorfo di Militie dalla Ca-. nea: Onde fù obligato di fcorrer peral quanti giorni ne’ Mari diquel Capo, con forte anco di forprender una Barca Francefe cidufoiva di Malvafía, i di cui Marinan, ribelli a Dio, &aIfuoRe, ad altro non attendevano, che a condur Vettovaglie aiTurchi, & a cattivar i Chriftiani, de’ quali fe ne Iiberarono fette,che conducevano a vender alia Canea. In quefto mezo havendoil Generale inviato con Filucca all’Armata , PAjutante Roífi rag-guagliando il Doge del fuoarrivoin quelPacque, eglifenzarif-ponder alla fuá lettera, prefe fpediente di mandargli in contro condue Galere il Segretario Felice Gallo , fotto fpecie di maggior ho-nore : ma in fatti per non venir feco aU’alteratione de titoli, chefiante Ja fuá aíluntione ai Principato, era neceflkrio pratticare dal' folito fuo ftile.
Comparvero alli 6. Giugno quefte due Galere ne’ Mari di Mal-vafia, e fatto il fklutoal noftro Stendardo, vénne il Segretariono $ te lice' abboccarfi col Generale, a cui fignificó il piacere di S. Sere-
GaIio man- nitá per la fuá prudente rifolutione di trattenerfi con la Squadra in' dato dál Do- quelFacque, e che miglior luogo non potea ritrovare per andarcJere a“ tcm P orc gfd ar, do fin ali’intero ammaflamento delFArmata. On-poftro Gen. de 1 odata la fuá diligenza, con la quale teneva in fofpetto quellidi Malvafia, dille, chepermetterlimaggiormentein apprenfio-} ne delPaífedio colFarrivo di tutta l’Armata , haverebbe fpedito
due Vafcelli fotto Ja Fuá obedienza. Trattó anco de* Cerimonia-li, co* quali fifarebbe incontrata la Squadra dall’ Armata, e ri-cevuta la fuá perfona alia vifita di S. Serenitá, dovendo per lafuá Dignitá neceílariamente feguire nuove formalitá, e differentitrattamenti da gli anni pafsari.
Finito Fabboccamento ritornofsene ii Segretario Gallo con lefue Galere all’Armata , e continuando la noftra Sqnadra alia cor-Znolutiom & di quoi Mari, hebbefi avifo da Tartana Francefe civile rivolu-c oft un ti tioni fempre maggiori di Coftantinopoli eontro ilnuovo Sultan* op>u ' Solimano, cercando la fattione del depofto Acmet di riftabilirlonel Trono. Onde fia quefta, e la contraria Fattione feguivanoogni giorno uccifíoni fenza numero; eche fia le Militie di Can-cha per il mancamento delie paghe v'erano inforti grandiífimi tu-multi, con la morte del Bafsá, e d’altri Comandanti principali.Intefi dal Doge quefti tumulti di Candía, accertandoio alcuniGrccifuoi cornfpondenti> challa fuá comparfa con l’Armata
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