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Il foccorfode Tmchtfotto C lift clnuovo rotto,t mtffo infugit d*
Chnßiani-
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660 libro
tein l’efpofitione dei Venerabile in una Capel/a contigua aínof-tro alloggiamentOj coll’afsiftenza del Vefcovod’Antivari, checelebró la Santa Melsa con moka edifícatione di tutti .
Li 14. Fefta dell’Efaltatione della S. Croce , ñ fecero allegrcz-ze nel Campo, e per 1 ’Armata ? con folenni ípari, per la víttoriaottenuta dall’Armi Imperiali contro i Turchi in Ungheria , cotilafugadel Primo Vifír, e rotta del fuo Eíército. La mattina fe-guente awifato il Proveditor Generale che’l foccorfo de’ Turchiera horrnai vicino, dove il Bafsà d’Arcigovina, che Io condiice-va, iniïeme col Bafsà diBofsinu, intendeva d’inveftire rifoluta-mente le linee, prego il General di Malta, che voleiîe con 8.Galere afsiñere dalla parte íiníftra, dove erano per pafsar i Ne-mici ; Et egit fat te avanzare cola alcune Compagnie di Morlac-chi per foftenere in cafo d'attacco le linee , monto a CavaJlo , es’incaminö per la parte del Montea quella volta per animare conla íua prefenza i Soldati. Il Generale di Malta efegui l’ordinecon la fua Squadra ; ma trattenutoíi nel luogo prefifso fino al me-zo giorno; poiche non appariva fàccia di Turchi, nes’intendevache ambiguamente della lor marchia ; ( e pure erano giunti moltoda vicino per iftrade non oíservace>ítandofí nafeofti nel bafsod’unVallone ) per quefta incertezza ne fù eglirichiamato al fuo pofto;quando i Turchi, vifte partite le Galere, formontando dalla_,Montagna in num. di 4000. Combattenti, precorrendo a gli al-triCapi Turchi il Pañrovich, Huorao fiero , eRinegato, urta-rono füriofamente con la Sciabla alia mano !e noftre linee , do-ve sforzato il primo Ridotto, pro fegui vano con 1 ’iftefsa furia perimpadronirfi del fecondo, guardato da i Soldati di Cattaro, eda i Dragoni, e Militie del Co: di Mouftier. Pero fecero queítisí bene il lor dovere , e foftennero con tanta bravura i Nemki,che gli obligarono a retrocedere , la qual cofa veduta da i Mor-lacchi, invocato al lor uíb il Santifsimo Nome di Giesii, e diMana, s’aventarono lor adofso, tagliando a pezzigl’iftefsi Tur-chi, che forpreíi dallo fpavento, & impediti dal fítoalpeftrc»dove eran necefskati sitiare, fí riverfarono a dofso gli uni a glialtri: Onde ben preño ne rimafero da éoo.eñinti, efrá queñi40. principali Comandanti. De’ Chriftiani non vi furono pin che24. trá morti , e feriti. LiMorlacchi, e Schiavoni portaronoaprefentare da 400. teñe, con bnon numero di Schiavi, e 7. Ban-diere al General Cornaro, che le pagó un Zecchino í’una j e 1 o.
Zecchini per ogni Sckiavo *
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Battæfej
Borriconk’'i i chicechetocfisai!
Gíáfa'm
Ûftilijfï