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i 6&7 Granatieri , rcfpinfero fin’ad un Torrente i Nemîci > e riprefajdal Mareviî lamarchia atravcifo della Bofcaglia, vcdendo cheda’ Turchi, ch’occupavano una Chiefa , veniva molto incom-modato, fi rifolvè d’aitaccarli co’ fuoi Cavalieri ; il dre fù efe-guito contal visót e , ch aubandonaro da puelli il Porto, vi iub-entro egli, e l’deiïe per Piazza d’Anne per paiïarvi la norte ,ne!la quai occahone füierito pericolo'amenté alla gamba ¡1 Cav.Fr. D. Carlo Carada ; & il Gen. Mcicoatein dubitando ehe nonvi foflerofbrze fufhdenti per niantenerii un porto cosi avaozatojvimando unrinforzo di 300. Scluavoni. Il Cav. deSeyre anch’egliche s’era via più inoîtrato alla liniftra co’ fuoi Granatieri, havu-to il Cav. de Barin ferito a morte , e 18. Granatieri trà morti , eferiti, pafsô quella notte in guardia d’una vennta , e fi riuni ladimane col corpo delMarevil, dove (uccedute alla guardia leTruppe Venete , n hebbero appreífo l’honore de’ progreífi che fifecero a quella parte »
Il Sargente Maggiore Lufígnan, che col íecondo Battaglionedi Malta, unitamente con quello del Papa > comandato dal Con-te Montevecchj „haveapigliato lamarchia foprala finiftra,, vi (loche la fcaramuccia cominciata dalli Dragoni, e Morlacchi fortefi rifcaldava alia finiftra, vi fece avanzare il Cav. de Voyers conÍafuaCompagniadiFucilieri, e due del Papa, fotto liCapitaniCav. Crifpoldi, e Ravas , e v’arrivaronomolto a tempo per con-fermare i Morlacchi , alcuni de’ quali , poftíli in difordine , s’era-norinverfati fopra di loro, efpalleggiandoliancoilBattaglionePontificio, incalzarono si bravamente i Nemici, che li difeae-ciarono dal Monte, e dalla Chiefa di S. Veneranda , reftandovtferito-al braccio il Cav. de Lumières Luogotenente de’ Fucilieri,e morro il Capitano de Dragoni de Lahe Val Jone,. ch’ave3 dato-gran prova di fe in quefta fattione..
Paííava avanti il Lufignan col fuo Battaglione verfo laPiazza,.fenza far - tirare ne pur un coipo, ancorche mold ne fearicaffero i:Nemici fopra di lui, riconofciuto ch’a mi fura ch’egîï s’a van zavadTî fi titiravano, per paura d’erter tagliati fuorida’ loro CompagnfOnde in tal gui fa continuo la fua marchia fin’alla notre, trovan-do!? padrone del Monte , e della detta Chiefa di S. Veneranda >e d’un Torrione dellaguardia, abbandonata da Turchi, met-tendofi in battaglia a un groiïb tiro di Spingarda dalla Città , do-ve pafsô la notte delli 3., e tutro il giorno, e la notte fcgnente.Il Marchefc Bord Sargente Maggiore di Battaglia s’elpofc ardita-
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