6¡6 LIBRO
ï6Sy II Nob. Andrea Ducancr Luogotenente della Ling, di Provenza ;Il Cav. Fr. Gio: Battifta d’Arenes Cap. della L. di Prov.
Il Nob. Melchior de Rouilet Luogot. della L. di Provenza.
Il Cav. Fr. D. GiufeppeFerran Cap. della L. d’Aragona.
Il Nob. D. Antonio Guiral Luogot. della L. d’Aragona .
Il Cav. Fr. D. Emanuel Bru Cap. della L. d’Aragona .
Il Nob. D. Gio: Detbalz Luogot. della L. d’Aragona.
Il Cav. Fr. Sigifmondo Co: Galler Cap. della L. d’Alemagna.
Il Hob. Ermanno Barone de Beuren Luogot. délia L. d’A Jein,
Il Cav. Fr.D. Giacomo Togores Cap. della L. d’Aragona .
Il Nob. D, Carlo Efcriba Luogot. della L. d’Aragona .
Il Cav: Fr. Guglielmo Sanazaro Cap. della L- d’Italia.
Il Nob. Claudio Lefcharaincs Luogot. della L. d’Alv.
Il Cav. Fr. Francefco Ventura Cap. della L. dTtalia.
Il Nob. D. Pietro Paterno Luogot. della L. d’italia.
Il Cav. Fr. Crifloforo de GhenauCap. délia L. d’Aletnagna . 'Il Nob. Maifimiliano de Bourcheid Luogotenente della Lingua d*
Alemagna,
ddiTPu? ^ predetto giorno de’ 24. Aprile imbarcatofi folennemente Io¿ru perTe- Stendardo della Religione co’ Cavalieri , e Milicie in ordinanza 3vantt. fciolfe la Squadra da queilo Porto in nutn.di 8.Gaîere,e due Tar-tane di provifioni ibtto il comando del Gen. Co: d’HerbefteinPriore d’Ungheria , il quale fatte le Colite provifioni da bocea ne’Porti diSiracufa, e d’Augufta, e fpedito avanti il Rived. Cav.Fr. Vincenzo del Pozzo per avvifar in Me/fina della fuá molía iCapitani delle Galere Pontificie , indrizzo ípedicamente le prueverfoCapo Spartivento, fperando che cola vi doveíle tollo fe-guire l’unione d’ambedue le Squadre : Ma sforzato dal ventocontrario a dar fondo alia Spiaggia di Eendimele > e continuan-do tuttavia i tempi turbad, fíi obligato doppo 3. giorni a Ievaifida quellatraverfía, e mirarfi in Medina .
Fece il Generale la lera de’ 7. Maggio il filo ingreíTo folennein quella Città , & hebbe dal Governarore di elTa ogni prù hono-rifica accoglienza, di forte che doppo icomplimenti perfonali ,& un regalo di varii rinfreCchi, reftituendogü Herbeftein la Vi fi-ta , lo fèce laîutare dalla nuova Città con 7, tiri di Carmone , fa-lutoj che dagli Spaguoli fi reputa Reale, nè fi fà ch’a Parfonag-gi di più alta conditione. Inquietavafi perô il Generale per non• veder compadre le Galere Pontificie , nè intenderne pur novella :Onde fehivo dcll’otio de’ Porti > fi poiè alla vela , trattenendofi
alla