i686
Tncxsnira d’it mb i gh E-J¡i*SUl.
i
6 i z L I B R O
linca con fronte larga, eben ordinata. La Cavalleria di Milano,eCapellettá con 300. Schiavoni ferravano il deftro corno -, elaCavalleria del March, di Courbon conaltro corpo diSchiavonichiudcva il ftniftro. In mezzo a quefti andava lTnfanteria fecon-do la precedenza dellc Truppe. Tencva il Bartag. di Malta ladritta congionto alla Cavalleria di Milano, e quello di Milano lafiniftra congionto alla Cavalleria di Courbon . Dopo i Malteilféconda vano i Saííoni, e dopo i Milanefi i Bi.anfuichi, reflandoiFiorentrni tolti in mezo da tutti. Seguivapoi dietro al deftrocorno un corpo di SaíToni, e dopo ilfiniftro un'altro corpo diBranfuichi per coprir loro le fpalle, in cafo che la Cavalleria ne-mica, come haveva liberta di ftenderfi in quel la pianura > havef-fe anco voluto circondarli ; e per fuá íicurezza traheva feco il nof-tro Campo fei piccioli pezzi di Campagna .
.. Dopo fei hoi e di marchia s’era avvicinâto a due miglia al cam-po nemico, quando accortifi iTurchidelIa flia vcnuta, fimof-fero ancITcfli all’incontro in num. di 3000. Cavalli, e 2000. F an»ti. LTnfanteria marchiavain mezo della Cavalleria, che forma-va due grand ’ale ; e procedevano tutti con tal baldanza , comefe veniífero non a dubbio cimento, ma a certa vittoria, havendoU Serafchiero efclamato 5 chenonaltrove chin que! luogoatten-deva i Chriftiani. Né potevafi negare che quel lito , come difgombro 5 e piano, era vantaggiofiffimo per la loro numerofa Ca-valleria . Giunti che furono gli Eferciti alia portata del cannone,il Serafchiero diftaccó da una parte , e dall’altra la fuá Cavalle-ria per circondar il noftro Efercito, c batterlo alie fpalle, avan-zando egli a diritturacon lTnfanteria per attaccare la noftra fron-te i E giá con tre pezzi di cannone cominciava ad infeftarla 3 ben-checon tiri interrotti, e poco accertati.
II General Koniftnarch all’incontro rinferro meglio i Battaglioni,fenzalafciarvitráloro alcunintervallo> di cui i Turchi foglionoapproffittarfi ameraviglia, efece far alto alle Truppe peratten-derli di pie formo con le picche imbrandite, e le bajonetteaimofchetti; facendo anco metter il ginocchio aterra aile primefile per dar Iuogo alie fcconde di far ad m tempo la loro fparara iE frá tanto fcaricandofi con mol ta aggiuífatezza la noftra artiglic-ria , prohibí alle Truppe di fparare, fin che non havefseroil ne-mico a tiro di piftola per non fallir i colpi. LTnfanteria Turchef*ca veduto in tal pofitura il noftro E fercito, íi riftette alquan to , epoi íi piego sii la finiftra mano ? al qual moyiraento prefentando