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Onde toltone il predominio del Monte Palamidà 5 potrebbe dirli i 6%6con verità inefpugnabile . Hâ oltre cio alla portata del mofchet-to un Caftello fabricato fopra uno fcoglioin mare, da cui fi formail fuo Porto con bocea aífai riílretta , il quai Caftello fîancheggia'anco il luogo della fronte , ch’c piu foggetto a gli attacchi, ne!fleo appunto dove fi drizzarono i noftri approcci.
Cominciava il noftro accampamento dietro certe Colline > che Acc impx ,îo coprivano dal cannone della Città , e fi diftendeva quafi un m(nt ‘ 0 ddmiglio da Tramontana ad Oftro. Per fronte dove s’allarga. la nofiroEfer-pianura l’aíficurava la fortificatione ddl’iftefle linee, & aile lpal- ut0 °le a Jeune montagne ? ch 'anda vano a finir in Mare, dove ftantiaval’ Arma ta * Al capo, 6 fia lato deliro delf accampamento s’in-terponeva un Vallone, che da una parte era guardato da una bat-teria di cannoni piantad fopra un’eminenza, dove alloggiavanogli Schiavoni, e dali’altra da una gran montagna ,che paría inac-ceífibile per la fuá ripidezzá , non vi fecero i noftri altra maggio •re fortificatione . Ma i Turchi vi trovaronopoi ladifeefa moltofacile , qùando vi vennero all’attacco. I quartieri delle Nationierano difpofti fecondo 1 ’ordine de’ polii , che le medeme teneva*noinbattaglia. Onde la Cavallaria di Milano con una parted!
Schiavoni. occupa va il deliro lato , e quella di Courbon conun’altra parte di Schiavoni il fi îiftro . Seguivano al deliro lato le_.
Truppe di Malta, & al finiftro quelle di Milano, Dopo i ^íaltefificcedevano i SaíToni, e dopo i Milancfi quclli di Branfuich , eper fine erano tolti in mezo al lato deliro i Marcolini, & al finií-troiFiorentini.
, Stando intenti i Chriftiani a i lavori della circonvallatidne, nonlafeiavano gli Aftèdiati per quanto potevano d’incommodarliconfrequenti fcariche di mofehetto, e del cannone. La mattina». Sortita dtdelli 2. Agoílo eííendofi fpinti alquanti Schiavoni in vicinanza,. s (¿ [ u ~della Cited pertagliarl’Aquedotto, che conducea l’acqua nellamedema, vi fecero adoífo quei di dentro una sí vigorofa fortitacon 200. huomini a piedi, & a cavallo, ch’in un momento n’uc~cifero alcuni > & altri ne ferirono, & in particolare il SargenteMaggiore di Battaglia Lauro d’Andria , ch’ebbedue ferite allaJgamba, e farebbe riulcito maggiorc ii danno, fe non fi foftoa\ anzacoun Reggimento di Milano fotto il Maftro di Campo D.
Annibale Moles, dal quale lurono i Turchi refpinti nella Città . .
L’iilelfo giorno compar ve in quelle vicinanze il Serafchiero If- ro Ÿlu^pâmad Bafsà con circa 5000. Soldati, la maggior parte a cavallo , fut to vrfrgo .
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