F I B R O
1686 uccifi nella pafsàta Eittionc , íurono avvertiti a non renderfi con-tumaci , fe non volevano all’efempio de’ Coronefi efporfi al fu-rore de’ Vincitori . Il Popolo villa la rotta del Campo amico,temendo fra la rovinadelle Bombe di non cadere ndf ultime ca-lamita del facco, edella fchiavitii, era riiolutoin tutti i modi direnderfi al difpetto di Giafer Bafsá Comandante, che non lafcia-va con tutti i mezi d’efortarli a perfííler nella difefa. Giafer, co-me confidente del Serafchiero era Bato fatto Govcrnatore di Na-varino con ficurezza ch’egli haverebbe difefa quanto bfiognavacosí importante Piazza . Ma poiche vidde per la níolutioncdeíPopolo di non poter ottenere il fuo intento , I’obligó di procuraralmeno nella capito'atione di confervargli 230. Cavalli rimaftíIi V'opohdi viví per riconfegnarti al Serafchiero. F atta bandiera bianca, an-jfoende in °' ^arono tre di l° ro a contrattar la tefa, che fii tollo accordata cone ‘ FiílefiTe conditioni che fi conceífcro aqüelli di Navarino Vec-chio . Nè havendo voluto il Morofini chen’ufciííe la Cavalleria,folo conceífe 4. giorni di tempo a quei di dentro per poter alle-ílirfi alla partenza , e portar íeco le robbe loro ; '& e/fi all’incoti-tro per ficurezza della- capi L o latio ne mandarono al Campo ÿTurchi principali per ollaggi.
Stabilito Paccordo il giorno de’ i 6 .-> FArmata navale entro»nd Porto: Mâla notte feguente accadè accidente , che fi puènotare per efempio di barbara ferocità , e d Wetlrema diipera-tione. Poiche inte fo dal Bafsà l’accordo feguito- fenza la condi-tione di poterne ufeire co' fuoi Cavalli, ne concepi tanto 1 fiiegnoîl'B'dfsk d¡ contro gl i habitanti , che convocati fott’altro precedo in fiia'Ca-fa i principali , fece nietter il fuoco ad uni mina vicina , che itavad ’ t n ^ U0C0 ad preparara nella Cittadclla, dalla cui violenza faltara la Cafa conVabbïucnJ rovina grande dell’iíleíTa CittadeÜa, fi perdette egli infierne concon quanta 150. diîoro. IIIracaíTo d cl 1 ’incendio- fece dar Pallarme al Caín-de Turcbi. p 0} & in fretta s’allargarono le. Gal etc di fotto alia Cítta , por-tandofi afi’aítra parte per tema di qualchc machinato- tradiinenvto
Il giorno íeguente il Cap. Generale , imputando a fraude deTurchi quel la rovina, per la quale non fe glireilituiva la Cittànello ftato ches’cra capicoîato, li fe ce tutti ufeire , c di Ida po-TTimbré co imbarcare con le robbe loro , dando commodita» di tre Va-hnlTafpor fcc!li y che]i . Cl ' ai P 0!tarono fecondo il lor defidetio a Dem a Terratari a. Da- di Barbaria vicino a Capo Buonandrea . Erano loprajooo. per-nc., fone d ogni fello, ed etâ , e ira quefti 800. acti alParmi. Si ritro-
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