i6S6Cbiamatainutile fat-tit a git af~fediati.
%/fnviana-»tento detS erafcbiero*l Campo .
1 ttoßri comliartono eonla Cavalianant mica.
596 LIBRO
prima di pafsârè a maggior diftruttione della Piazza fece per ilDragomano Fortis invitare gli Afïèdiati alla refa, proponendoloro ragionevoli conditioni, e 1’efempio da una parte di quelli diNavarino Vecchio , e dall’altra {’infelicita {offerte di quelli di Co-rone ; Mà rifpofe il Bafsà Comandante che non era tempo alloradi parlamentare, mentrenon s’era dato principio alla breccia, &era vicino il Serafchiero con poderofe forze 3 dacuifperava la li-beratione .
Nè in fatti Ia Tua fperanza era mal fondata . Poiche rifo! uto If.mael Serafchiero di foccorrer Navarino, s’era avvicinatoa 5.miglia al noftro Campo con un corpo di jooo. Fanti, e 600. Ca-va lli> alpettando quivi il Bafsà di Negroponte, che ne conduce-va altri 3000. E fcorrendo all’intorno la fuá Cavalleria , fecç_»verfo la marina alquanti Schiavi di quelli, che s’erano sbandatidalle Galere . Pero tenutaíi da’ noftri Generali la conlulta, e_,con Adérate l’anguftie , che fi provarono 1 anno avanti fot to Co-rone, fu deliberato di non dar tempo all'ingroífamentodelNe-mico : ma d andarlo rifolutatnente acombattere. Per il che ilGeneral Konifmarch , lafeiate le Truppe di Branfuich , & unapaite di quelle di Safíbnia in guardia de’ mortari, e delle venutedella Città dalla parte di Mo’done, il giorno de’ 14, ordinô lamarchia dell Efercito verfo i Nemici. Nè s’era egli modo peranco, che íi vidde calare alia marina la Cavalleria Turchefca:Onde fece egh íubito avanzare gli Schiavoni, e di mano mmano i Dragoni per foftenerli. I nemici vedendo ch’i noíhivenivano rifolutamente perattaccarli, finferodipigliar la fuga,ma girara briglia furono ad un tratto fopra i Dragoni di Milano >comandati allhora per l’aífenza del Colonelío Vifconti dal fuoLuogotenente Cav. Fr. Fabio Carducci, i quali colti ad un paííbftrerto, furono obligad di far la lorolparata per flanco, checon turto ció riprefle non poco la furia de’ Barbari . Ma fopra-giunti i Cavalli del March, di Courbon, &incalzandoi iNemici,hebbero tempo i Milane fl di ripigliar il lor vantaggio, e furono iTurchi da ambedue i Reggimenti con gran vigore refpinti al lorCampo, Il March, di Courbon , che s’impegnp alíai in queft’incontro , e vi moftrb afsai coraggio, hebbe un cavallo ammaz-zato fotto di fe, & il Principe Luigi di Turena Vencunere neíCampo diede pur faggio di fommo valore.
Seguendo l’Infanteria Ja fuá marchia per Forme della Cavalle-ria? venire in breve a fcopiire i Turchi, ch’uíciri de’loro allog-
gia :