DECIMO. J ¿3
intorno. Puô dir/7 con verità che non fèguiffe al trove imprefa di 1 68 $
inaggior ardire. Unpicciolo Drappelio diCavalIieri fùfpetta-colo a tutto il Campo in affronta«; , e mctter a fil di fpada unJgran numero di Turchi fuperiorí di pollo, dínumero, e di for-tuna. Fù nondimcno comprata la Victoria a cofto del più chiaro det
langue, e toccôal Generale la Tour cfser il prezzo maggiore, deltoGener ’cadendo il primo eílinto di ferro , e di fuoco. Dopo haver uccifipiii nemici ui fuá mano , colpito di due mofchcttate in fàccia, enclla coicia, e da più colpi di fquarcina riverfato a terra col cra-nio divifo in due parti, reftô in fine tutto arfo , e sfigurato dall’incendio d'un bariíe di polvcre, a cui i Turchi per citrema difpe-tatione pofèro il fuoco .
Il Cav. del Trefmcs figlio del Duca di Jeures gíóvanc di 18 . EJi piùmfi.âtini, havendopafsata la fpada per ilfianco d’un Turco, ricevè i rtC<i ' va "‘un cosí gran fendcnte, che cade tnorto apprefso il fuo nemico .
Il Cav. de Grandmont ajütánte di Campo , entrato dentro fubitodopo il Generale s’affrontô con un Turco , che feri con più íloc-cate. Mà nievo anch’egli più fquarcinatc in tefta > e per la per-fona , dalle quali fopravifsc con maraviglia dopo una lunga cu-ra. L’Ajutante Maggiore Michon pigliata la lirada su la drktanell’efteriore del Ridotto , dove í Turchi fuggivano, dopo ha-ver uccifi più Nemici, re fio anch’egli atterrato con più ferite diMofcherto, ediSciabla. I Cav. de Bourgon, e de Gaillard Pa-drone della Galera S. Maria, & il Servente cf/Armi la Motta*
Güillers corfero l’iffefsa forte . I Cav. Piozzafco,Dcfonoi,Tondu,e de Refuge furono gravemente feritij Cav. de Beaupré Choifeu!fù de’ primi a gettarfine! Ridotto, e benche perdue volte reipiii-to j v’entrô per gli parâpetti . Il Sargente Maggiore Mefchateinfacendo coraggio a gli akri, entro dove vedeva più fiera mifehia.
Il Cav. de Pont, che portava lo Stendardo, efsendo flato attac-cato da duc Turchi per impedirgli l’ingrefso, n’ammâzzôunàcoii la pifióla , e pafsol’alcro con la fpada fenza cfser chcleg-giermente ferito. Il LuogotenCnte lä Barre per eiserfi ricrovatoin parte più diilante, fopragiunfe tutto anhelante nell’hora chefoStendardo entrava, e volendo anch’egli cacciarfi dentro, fùfinverfato da una pietratä tiratagli nel falir il parapetto : Mà en-tró tuttavia col Conte di Soifsons, col Sargente Maggiore Sbar-tâ , & altrt Cavalieri > e Soldat! Maltefî, che finirono di tagliara pezzi gl’Infedcli. Vi guadagnarono i<5. Ban diere, ev’inalzä-rono iß lof íuogo ío Stendardo di S. Gioi, aila vifta di tutto il
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