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comprefo, nepoteva efservi, ftante l’cfser ben noto a S. Sanci-ta ) come nelle ConfukedellaCampagna decorfa vera egli pin,volte intervenuto prefente , & afsentc dall’Armara l’AmmiragliodiTofcanaperlagiuftitiarelagli inciôdaS.Eccellenza.* Nè po-ter un privato foglio di Mo nf.Teforiero privarlo d’un podotcnutofempre da fuoi Antecefsori, fenza efser inteío prima l’Ambafcia-tore dell’Ordine in Roma, che d’ogn’altro negotio era ftatoav-vertito -
Fatta la riípofta, perche pareva al Brancaccio che la mira delCapitán Generale follé d’abolire le Confulte col ripiego di rice-vere per ifcritto, o per Ambafciatori i pareri, chiamó a fe i fuoiCapitani, 8c i Pontificii , & in formatili dell ’inciden te, fu da tuttiloro appro vata una fcrittura efpreífiva delle ragioni del Generaledi Malta, conprotefta dipartirfi dalf Armata più todo che per-der il poífeíTb ¿’intervenire nelle Confulte, e di tenerviil primoiuogo. Ma prima di mandarla al Morofíni fu dimato d’inviare aS. Eccell. il Generale la Tour col Cav. Fr. Camillo Ferretti Ca-pitano Pontificio per metterle in confideratione il difconcio, cheper colpa della già riprovata pretenfione dell’Ammiraglio Guidirifulterebbe alia caula comune, feparandofi dall’Armatale duoSquadre con forze tanto confiderabili. Udita per tanto dal Mo-rolini la proteda di feparatione, applico a i mezi d’ovviarla, edifse ch’averebbe confultate l’imprefe co’ Capita ni di terra ad ef-clufionedi quelli di Mare : Ma rifppdogli che in niun conto ef-cluder fi poteva il Generale di Malta > che dopo la perfona di S.
Eccellenza rapprefentava la prima in Armata; fi piegó finalmentea fado intervenire nellaConfulta a conditione che fi firmafserole deliberationi da loro due, e non da altri. Cosí fegui la fera».ítefsade’23. laConfulta; ove chia mato il nodro Generale allaReale, v’andô coi Com. la Tour, fedendo nel Iuogo di mezo to d' intervc-la Poppa col Cap. Generale alla finiftra ,e sil i bandini delfidefso n ' re r Alltlato i Generali dello Sbarco S. Paul 3 e la Tour con altri Officiali u ”inpiedî .
Quivi il Segretarlo del Morofini diede principio a legger le Ict-terede’ Mainotti rieufanti d’impegnar Parmi contro i Turchi pernon cadere in maggiori difgratie, e poi i codituti d’alcuni Grecirelatori deílo Stato di Modone con la Pianta alla mano di quellaPiazza , e col parere in ifcritto del Generale San Paul. Al chefattofi dalla Confuirá attenta nfleffione, & in particolare aile dir-ficolça ) chel’iftefsoS, Paul rapprefentava per i bafsi fondi, die’ Aaaa quafi
II Generaldi Malta] u.pera il pun -