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[2] (1715) Sin' al 1688
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539
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Ció fatto ( cofa veramente mirabile ) dileguaroñfí tollo le nu- i d$4vole , e cominciô a fpirare il vento aiTai prolpero. Onde la feradélit 1 8. , prefe a rimoix hio le Pontificie , inabili per fe a dar unpallo > fi feiolíe verfo la Calabria , ell pervenne alli 21. a CapoSpartivento, dove fi lèpararono le due fquadre, e la Pontificia ,tirando verfo Mellina , liebbe poi per la ï’ua debolezza, e per lefopragiunte burrafehe di moltiguai prima che potelle raccoglier-fi in Civitavecchia . Ma la noftra con la conferva del fuo Valed-lo pigliata prattica in Augufta, e Siracufa , con haverfi in dettiluoghi, e per tutto il tratto di quel viaggio feminato la terra, &il mare di Cadaveri , la mattina de’ 2.Novembre giunlc a Malta.

Mancarono in pochifsimi giorni di foie malade 156. Soldad, e 21.

Cavalieri, eriempitafi la facra Infermeria d’Ammalâri, nonvicelfarono perô le morti , e morirono in tutto trà di ferici, e dimalade 23. Cavalieri , e 300. Soldad .

Del merito della fquadra in quefta Campagna, oltre I’attefta-tioni ch’ampiamente ne fece il Capitan Generale Moro fini per fuá Do ^ e ¿f y c .jettera al G. Maèftro, ne refe anco piena teftimonianza il Se- nttia al Gr,renifsimo Doge per altra fuá lettera ferina a S. Eminenza, che íVÍ - íf / ?rs •come parte notabile délié memorie di queft anno non deve da noitraiafeiarfi ; ed è taie :

Illuftrifs., & Reverendifs. in Chrifto Pater. Con ii ibliti na-turali ftimoli di Chriftiana pietà , e di vera gloria aile prime mof-fe della República contro ilcomunenemico , unicefi al l’Arm i dtdfa dalla generofa bontà di V. S. Illuftrifs., e Reverendifs. quel-le dt cotefta Sacra Religione , fi èdegnato il Sig Iddio di bene-dire l’intentioni, con le quali furono impugnate , epennettereche con l’acquifto del ! ’importanti Fortezze di S. Maura, e Pre-veía abbactcndofi l’Infegne barbare, vi fi pianti il VefsíJlo glo-riólo di noftra Redentione con la cooperatione del valore de’

Cav. Gierofolimitani, ch’é tanto celebre al mondo. II noftroCapitan Generale , che ci hà portate pienifsiine alïeveranze delPabbondand prove di coraggio, che ( fprezzaroqualunque peri-colo ) hanno contribuito in quelle confiderabili imprefe, cihàinfierne ragguagüato del felice incaminamenro verfo cotefta par-te del-a fquadra delle Galere con nuovo infigne merito d’h.zvertanto coadiuvato alia felicita de gl’incontri. Se bene pero il di-letdfsiino Nob. noftro Gio: Lando, che s’attrova alla Corte diRoma, col Marchefe Sacchetti Ambafciatore dclla nobilifsimaReligione , e con proprie letter e a lei, che n’é dignifsimo Capo,

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