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[2] (1715) Sin' al 1688
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K O N 0 . 537

Galere Pontificie 3 & il Vafcello maggiore di fuá conferva ( men- 1684tre i due minori già s’crano rimandati a Malta ) giunfe all alba delfeguente giorno alle Gomenizze ,ove fù complimcntato da i Co-mandanti Veneti, e fend che la Cavalleria di quel Prefídio ha-vea fin’allhora impedita l'acquata , per ritrovarfi la lor Armataaffatto sfornita d’infanterie . Perciô pregato il ßrancaccio di dar-ne la commodità con lo sbarco di qualche numero di Soldati,nonha vendólo potuto fare quel giorno a caufa d’una groifa piog-gia, fece sbarcare il giorno feguente 250. Soldati co’ Capitaiu,c Tenenti delle Compagnie, e PA jutante generale Audifredi,perche fpalleggiaifero gli Acquatori non folo de’ Veneti , ma de’

Pontificii , e Maltéfi, 'havendo ogn’uno bifogno di far aequa , eleg 11a.

Schierate le Militie fopra una Collina , a pic della quale featu-rlfce l’acqua, s’efequi nelîofpatio di 2. hore con quiete quell’af-fare . Non era quindi la Fortezza più che duc miglia diftante ; , e

ove fiando iTurchi all’offervanza d’ogni noftra operatione , non pW'»»'*havean ’ardito fin’a qûell’hora di fare movimento alcuno. Quart- tcGomem^do i foldari del Papa, adocchiata una tenuta di Meloni , fi dif- ' v ‘taccarono da glialtri, es’avviarono verfo quella ; ileheviftoda’ Turchi, nè credendo di trovar i Chriftiani in arme, uiciro-no da 300. trà Cavalli, e Fanti, e paifandocoperti per la denfi-tâ d’un bofco , fiportarono alla predetta Collina, di dove, fenz’eiset veduti, cominciarono a fparare fopra di loro , e crefcendoil fuoco col tenerfí tuttavia dentro le macchie, fi mefse fra’ noilriqualche confufione, mentre fi fentivano colpiti , nè apparivadonde venifsero i coipi . Ferito in fine di mofehettata nel braccio»e nel petto l’Ajutante Audifredi, delle quali ferite d’indi a pochigiorni le ne morí , con perdita d’un’Offîciale di moka efperienza,e valore ; & efsendo eglicodretto di ritirarfí, anco il redo dellagente piegó con maggior di fordine. Tuttavolta firimefse ellaquafiad un trattoj ricchiamata, & animata da’Capitani. On-de ricuperata todo l’idefsa eminenza, caricaronoiTurchi, elicoftrinlèro a retrocedere dalla parte del mare , al cui pafsaggiovenendo rifalutati con nuova fcarica dalle prue delle Ga.ere , fividdero tutti dati ad una íbiutifsima fuga. Alia prima piega delnoftro Battaglione era fubito calato in terra un rinfbrzo di Cava-lieri, edi So .'dati, che peto non giunfero ch’al tempo ch’i Ne-tnici havean già voltate le fpalle. Onde per efser l’hora tarda, eper il dubbio di qualche nuova imbofeata, non permife il Gene-

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