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[2] (1715) Sin' al 1688
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513
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quellá Città con urgenza di trasferirfi con la Corte in Palermo , X684

ottcnnc dal Generale d’eífere con le medeme fervito; E parten-do la martina il Vicerè per Palermo, fe n’entrô la fera il Genera- J ífr ‘ Cír t<i¿le inMeífina col redo della Squadra, adretto da’ cattivi tempi a p^uV**!*foggirfene dalla Spiaggia di Reggio. In Medina ritrovó 4. Ga- Mtfn»* *lere diFiorenza, che con un groffo Vafcello erano incaminate v ‘ tle / r>»° <j*all’ Armata: Ma delle Pontificie non eifendovi per anco nuova_* '

certa , hebbe agio di ritornare a Malta per alleftirfi all’ifteifo ca-mino.

Erafî qui fatta ogni diligenza per métter in puntó tutte le co-fe, nè dagli Officiali di terra s’era perd uto tempo in addiicipli-nar le genti di nuova leva con continui efercitii d’Armi . Onde»*ritornate le due Galere da Palermo, c faputofi l’arrivo delle Pon-tificie in Medina, la fera de’ 19. Giugno trasferiffi la noftra Squa-dra con tutto il ilio parato di pompa alla poda del Salvatore perfarfi l’imbarco folenne delleMilitie. Al qual effetto fquadronatialia Poda d’ltalia nelle lor armi , e fopravedi i Cavalieri di sbar- ] m ^ 4rCi /^co, e dopo loro le genti dileva, marchiarono verfo l’Albcrgo nôflrt Milï-d’AIvergna, ove dava il Marefciale conlo Stendardo della Re- lie .Iigione, portato dall’Alfiere la Fougeres, affidito da altri 4. Ca-valieri , e Madro Scudiere, armati di Cortellazzi in hada perfuacudodia. II Comandante Saint Marc inpaflàndo falutó loStendardo con la fpada alia mano , & il fírnile fecero i Capitanicon le picche, & âpprefïb tutta la Mofchettaria. Dopo di choavanzatofi il Marefciale , confegnó all’ideflb Comandante loStendardo, ch’incorporatofi col Battaglionc, feefe alla Marina ;e dando quivi S. Eminenza per vedere l’imbarco, fù ella prima_*falutata con le forme militari, e dipoi imbarcatofi il Comandan-te con lo Stendardo fopra laFilucca della Capitana, sfilarono iCavalieri, eciafeunocol caico della fuá Galera ando ad imbar-carfi . I Fand di leva co’ loro Capitani, e Luogotenenti s’imbar-carono fopra i tre Vafcelli, ove fpeíati furono a codo del Teforofotto la cura del Sargente Maggiore , e Proveditor Cirughi . Mai Cavalieri di sbarco, didribuiti per le Galere, hebbero Tavolada’ Capitani delle medeiime, aiquali, oltre il rinforzo degliArmamenti, s’accrebbe di piu quedo pefo.

Ufct l’ideifa fera de’ 19. la Squadra dal Porto col rimorchio de’

3. Vafcelli, e trovandofi Iamattinade’ 21.inAuguda, fii fpe-dito dal Generale il Riveditore Fr. M. Antonio de Paulmy Fran-cefecol Brigantino della Guardia verfo Medina per avvifare dcl-

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