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[2] (1715) Sin' al 1688
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474
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474 LIBRO

1679 Ricaíolí, e perla lettura dell'Anatomia , e de Ua Chirurgie nel-la facra Infermeria. Si deftinô poi il Com. de Bajcrs Capitatiodella Galera Pad roña per dar parte al Cordi Santo Stefano V.Redi Sicilia dell’elettione del nuovo G. Maeftro, e nell’ifteflb tetn-po ordinô S. Eminenza a’Miniftri della Relig. nelle Corti de’Prin-cipi di feco efeguire queft'officio. Ma nella Corte di Roma invioSíírSiI di là a qualchc tempo per fuo Ambafc.efpreíToil Cav. Fr.M. Ah-d ubbidien- tonioZonzodari Ñipóte per parte di Sorelladel Cardinal Chigizj. per t i g per compire con S. Santitá, e renderle in fuo nome la debita ub-""««'■Eidcnza.

ln tanto parti la fquadra del le Galere fotto il General Correa,andando a provifionarfi in Siracufa , e quivi ritrovandofi ii Vice-re, apreghiere deH’ifteftb Generale fi dimoftrô liberale, conce-dendo alcuna quantità di tratte delle moite, ch’andava creditri-ce la Relig. degli an ni decorfi . Il Com. de Bajers fervi il Vicerè,conducendolo con Ja fuá Galera a Mellina , dove efegui feco la_.fuá Arabafciata, & a fuá richiefta fervi anco le Viccreina fuáMoglie, trafportandola da Mefsina in Palermo , e reftituitofi no-vamente in Mefsina, gli fece il V.Re nuova concefsione di tra t-dd te nel granbiíbgno chefene tcnevain Malta. Haveva ancoS.y V ^ed°i sie. EccelJ. prevenuto l’officio paifatolc, inviando un fuo Gentilhuo-aic.Maeñ. mo a Malta a congraturarfi col G. Maeftro della fua aífuntipne ,nè lafcio diraofiratione alcuna per fignificargli l’ottimafuavolon-tà ncl di lui fcrvigio, e di tutta la Religione .

Il Pontefice , efiftefïo V. Reiuqueito tempo fia vendo fattointender al G.Maeftro di tener avvifi che 1 ’ Armata Turchefca Iof-fe per portarfi ne’mari di Ponente , fit fpedito il Generale Correacon 6 . Galere in Levante per certificat fi di detta Armata , e de'fuoi difegni. Parti egli nel mele di Giugno, e giunto con tempi. rinforzati alie Stanfane, fe gli fece alia vifta una íquadradió.ïqueftafqn« Vafcelli d'Algierifche riconofciuti per nemici, fi viddero ad un¿rJ con 6 . tempo con tutte le vele vçnir fopra le Galere , nè trovandofi que-Vdfcein d’ ftclufficientid’opporfi a tanta forza, fi pofero all’orza, e con^ä.'gien . ]’ a juto délie vele cercaronodi fcaniàre l’incontro : Ma trapazan-do l’aître, S. Antonio reftava addietro con pericolo d'efser fo-pragiunta, ed opprefsa. Onde il Generale fi rifoivè di darle ca-po, c limorchiandola con la Capitana , con molta lode di pro-vido Comandante la trafse con l'altrc fuori di pericolo. Profe-gui egli con tempi rotti il camino, & allhor che ftava per entrareneirArcipelago , foprafatto da nuove, c più furiofe burrafehe

con