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dell’infigne merito fuo , & all’idanze di lei molto amate, cftimate • Ecosi in conformità di tal Refcritto furonodatida S.
Serenitàgli ordini opportuni a’Rettori de’prefàti luoghi per fuelettere Ducali delli 4. Novembre di qucft ’anno.
Ad iftanza diD. Pietro Principe, e Governatore di Porto- * c
gallo col confenfo de’ CavUieri di quel Priorato , fù concedoil Iufqueíito, & afpettativa al Priorato di Crato alla Perfona,ehe da eiTo Principe iarebbe nominata, feguendo la vacanza permorte , o peu rinuncia dei modemo Priore Fr. D. Gio; de Soufa .FiipromoiTo al Bagfiaggiodi Lorail Bag. del S. Sepolcro di To-ro Fr. D. Ferdinando de Villalotos, che nelI’iftcflo tempo fùanco dedinato Ambafciadore re fidente nel la Corte di Madrid .
Al Bagliaggio di Toro il Bagl. di Noveville Fr. D. Inigo deVelandia, al Bagliaggio di Noveville il Gran Cárcel Here Fr. D.
Lorenzode Figueroa . & al Gran Ca rcellierato Fr. D. Diego deBaxaranoy, Orelana AI. Bagliaggio di Manoaica fù eletto Fr. An-drea de Clemans, & al Bagliaggio ai Napoli Fr. Agoftino Mo-rando Veronefe . SuccefTe al Generalato d'elle Ga’erc in luogodcü Ammiraglio Spinola il Gran Bagfio Fr. Ferdinando Co: diCollovurat Boemo, che nomino per fuo Capitano Fr. CarloFilippo Frcidac, c furonoeletti in Capicani del le Galere S. Ma-ria , e S. Pietro il Com. Fr. Renato de Meíoníeullcs, & il Cava-lier Fr. Paolo Antoniode Villages Ia Chaíagne.
Fini con quede cofel’annodel 1575-. ma fu un fine molto fu ne-tto a queftlfola, havendo la Divina vendetta preparan a i nodripeccati i flagelli della pede: Onde il fuofinefúií principio deldolorofo fuccedo, che afflilFe Malta nel feguente anno 1 676.per il corfo di quad 7. mefl con piíi drage di Popolo, chdn altre m 2 ¡í 2 [ünúli calamita haveííe per lavanti fofferto. II primo feoprimen-to di alia Valletta in cafa d’un tale Matteo Bonici traficante di va-
F’eße it
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licité
rie merci , oveinfcrmataiï una Fanciufla di febre acuta, vi feopri-rono i Medici tutti i fegni pcdilentiali : Ma venendo il c adigo dalCielo, e mancato per prima difgratia 1 ’intelíetto, & il confígiio aglihuomini, non fe ne fece cafo, c morta la Fanciulla nel íetti-mo, fù pianta all ufanza del Paefe da frequenza de’Parenti, eiepolta con numerofo accompagnamcnto . Máncate poi frá po-cin giorni nell’ifteíía cafa, &in altre contigue non poche altreperíone, e fentendofr per la Città altri fuccefd di morti repenti- mpktst.iinc, vi d comincio a fue maggior rifleíTo ; Ondea’ 24. de Gen- Co^mif peruro rifen roí; o i Medici al Gr, M. do chaweniva, e dal Conf. c i cu-li KK fide : iente%