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a confeguire il folito porto di Patrona
1672.
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Reale . • _
Giunfe per nuovó Inquiiïtor a Malta Monfígnor Ranuccio M»ns. Tai.palla vicino Parmigiano in luogodi Moníignor Tempi. Arriuato lavtcino In •al governo del Regno di Napoli il Mar. d'Altorga fu complimen- q ^¡ t ‘ a ntato per parte del Gr. Maeftro, e della Religione dal Com. Fr. t - f
Don Raimondo de Perillos. In virtú di Breve Apoftolico, & ad Caritbí-.¡(tanza di Don Pietro d’Aragona V.Re di Napoli fuo zio fu con-ferita la Gr. Croce ad honores a Fr. Don Francefco de CordovaFiglio del March, de Priego . Fii promoíso al Bagüaggio diS.
Stefano TAmmiraglio Fr. D. Gio: Battifta Bräncaccio , & all’-Ammiragliato Fr. Cario Francefco Rovero, che di là a pocopafso al Priorato di Barletta, 'fuccedcndo^al AmmiragÜatoilBaglio di Cremona Fr. Paolo Raffacllo Spinola , abilitato perfacoltà Apoftolica a lafeiar il Bagliaggio di Cremona per promo-T , t veril per mezo dclPAmmiragíiato a qualunque altra dignità dellá
tsii Lingua d’Italia ; Onde al Bagliagio da lui lafeiato fù aífonto Fr.
Alelfandro Caftiglione, aquel di MaiorcaFr.Don Raimondo‘ de Soler, & al Gr. Confer vat orato Fr. Don Pietro Davalos ,
In Capitani delle tre Galere San Nicola, San Antonio , e Ma-giftrále furono eletti i Cau. Fr. Giufeppe Leidefet de Califfane,
Fr. Don Sancio Gravina , e Fr. Paolo Emilio Argile Bo-lognelë.
nEntraroilnuov’ Anno del 1673. una Truppa di circa cento Xentd/njèfchiavi , cfsendofi accordati infierne di fuggirfene di Malta , di molrivennero ad Un'attentato di temeraria rifolutione. Poiche offer- ScIíaví divando che fe ne flava in porto Con poca cuftodia una Polacca dl
Francefe, un’ hora dopo il mezo giorno , in tempo che’l Gr.
Maeftro con numerofo Correggio di Cavalieri calava al Giardino,che ftá sufifteílo Porto, forprefero alquante barche del parto -,e con elle ípintifi a bordo della Polacca, controla reñílenzade’ fuoi Marinan' a viva forza fe n'impadronirono ; & allhora fat-tavela, fe n’ufcirono del Porto , difendendoíi con laffi, & ar-me in harta dal Brigantinodella Guardia, e da moite Barche -,che gPinfeguivano, nulla curando l artiglieriá del Caftello SanErmo, che repücatamente li berfagliava: Ma non potendofof-ferire il Gr. Maeftro che s’havertero a vantare d c*rtcríí fuggiti intal modo su g!i occhi fuoi, fpedi incontanente alquanti Cáualie-ri ad imbarcarfi fopra un Vafcello Francefe, ch ivi flava lefio al-ia parcenza, & ordino d allcíliríi infretta una Galera per andár
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